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mercoledì 10 aprile 2019

24 x 1 ora

Sfumata la possibilità di correre la staffetta della Milano Marathon con gli amici spazzorunners, si è presentata una nuova opportunità per partecipare ad un altro tipo di gara a squadre. Grazie agli amici del coordinamento Libera Sport Alessandria-Asti ho ricevuto l’invito a correre la staffetta 24x1 ora ad Asti del 30-31 marzo scorso. Tra le diverse collaborazioni dei rappresentanti dell'associazione Libera c'è anche quella con il centro Cepim. Un gruppo di volontari che si occupa del sostegno a ragazzi con sindrome di Down. Un lavoro importante e di grande valore.

In occasione della 44esima edizione della staffetta 24x1 ora i responsabili del centro hanno allestito due formazioni con la denominazione “amici del centro Cepim”. Un modo per far conoscere il loro impegno sociale attraverso una manifestazione sportiva. Un evento importante e lungo da gestire, una vera e propria festa di sport ed amicizia gestita con passione e competenza dal gruppo sportivo “Vittorio Alfieri”. Dopo aver dato la mia disponibilità a correre facendo presente anche i miei impegni lavorativi mi viene assegnata la frazione della mattina di domenica 31 alle 8, data in cui raggiungo il centro sportivo "Gerbi" con un buon anticipo sul mio orario di partenza.



Quando entro nell’impianto sportivo vedo gli atleti impegnati nella frazione che li ha portati dal buio della notte alle prime luci del giorno. La temperatura è piuttosto bassa e le tenute degli atleti sono ancora tipicamente invernali. Faccio un rapido giro tra i gazebo delle varie squadre per trovare quello degli amici del Cepim. Dopo averlo individuato mi presento e faccio conoscenza con Giorgio, il responsabile del centro, e Isabella, referente provinciale di Libera, che mi danno il benvenuto  ed i ragguagli tecnici per la mia frazione di corsa. Giorgio mi illustra un po' l’attività del centro Cepim, e poi chiaramente parliamo di corsa e della manifestazione che è un vero e proprio evento da 44 anni. La provincia di Asti è confinante con quella di Alessandria e quindi non mi è del tutto sconosciuta e così parlando vengono fuori i nomi di atleti illustri astigiani come Francesco Cipolla e Paolo Musso, due “senatori” della manifestazione che hanno partecipato a tutte le edizioni della staffetta ottenendo risultati tecnici di valore. Un caffè che mi viene gentilmente offerto nell’accogliente centro di ristorazione mi porta via gli ultimi strascichi di sonno e freddo. Ritiro pettorale e chip, indosso la maglietta del centro Cepim e dovrei fare un pochino di riscaldamento, ma in realtà preferisco scaldarmi con i primi raggi di sole che comincia a illuminare il giorno.

Certo che la pista fa sempre un certo effetto e solamente a camminarci  sopra ne percepisco l’elasticità e mi viene voglia di correre spingendo al massimo. Corro solo qualche breve tratto, le mie energie sono limitate e devo amministrare al meglio quel poco che ho. Dai miei ultimi ed esigui allenamenti presumo di poter correre 12 km, un andatura che sino a pochi anni fa era più bassa  della corsa lenta di recupero. Ma gli anni passano e le situazioni della vita cambiano. Aldilà di questa considerazione è comunque un successo essere presente e dare un piccolo contributo alla squadra di cui faccio parte. L’organizzazione è davvero ottima e appena prima del via viene scattata un foto con tutti gli atleti partecipanti.


3  2  1 via! si parte. Il gruppo è piuttosto numeroso per una gara in pista e ci sarà qualche problema con i doppiaggi. Display sul traguardo e cronometro al polso, sono immerso e concentrato sulla mia ora. Le sensazioni sono buone, corro rilassato ed i primi  giri vanno via lisci sul filo dei 5’ a km, bene mi dico ci siamo. Devo far attenzione agli atleti più veloci e concedere spazio durante i loro doppiaggi, a volte non sento il loro passo leggero e silenzioso. Quando succede mi scuso con loro che sportivamente fanno un cenno di assenso. Immancabilmente ad ogni giro ricevo l’incitamento che giunge dal gazebo della mia squadra, davvero un bel supporto grazie mille! Alla mezz'ora sono in media e mentalmente riesco a calcolare km e media. Certo che qualcuno sarà stufo di dover continuamente sorpassare un vecchio tapascione come me. Tra i più veloci anche l’ottimo Fausto De Andrea  che oltre a gestire il blog Biocorrendo, vero e proprio punto di riferimento del mondo podistico, è anche un valido atleta che mi doppia quelle 7-8 volte! Complimenti Fausto. Clima perfetto e condizione fisica ancora eccellente mi consentono di mantenermi sulla media prestabilita. Solamente dopo il decimo km, e quando mancano 10' al termine sento la fatica e perdo un pochino, è il momento della sofferenza e del massimo impegno. Stringo i denti e raccolgo le ultime energie, grazie anche al sostegno incessante della mia squadra. Allo scoccare dell'ora bisognerà comunque terminare il giro di pista e passare il traguardo. Così al passaggio del km 12 mancano pochi secondi allo scoccare dell'ora, mantengo qualche energia per lo sprint finale che tento di mimare sul rettilineo finale. FINITA!!!

Bene, sono contento, è stata davvero un’ora bella e intensa. Vado al punto di ritrovo della squadra e ringrazio per l’aiuto morale che mi hanno dato tutti i componenti. Dopo una gratificante doccia ritorno sul campo di gara per ritirare la foto con il risultato (12.024 m). Mi soffermo qualche minuto ad assistere alla mini staffetta 24x1 giro dei bambini, altra bella iniziativa all’interno della manifestazione. Saluto e ringrazio i coordinatori della mia squadra che mi danno l’appuntamento per l’anno prossimo. Certo rispondo. Invito che accetto con piacere e che cercherò di onorare con impegno.