
Con molta pazienza, l’aiuto e la comprensione dei miei famigliari sono riuscito a superare anche questo difficile momento. Dopo circa un mese dall’intervento ho ripreso il lavoro e intanto ho svolto il programma di rieducazione che mi è stato consigliato (esercizi di potenziamento con gli elastici e bicicletta). Lentamente sentivo dei miglioramenti che mi facevano sperare in un lento ma progressivo ritorno ad una buona funzionalità del ginocchio. Le uscite ciclistiche si allungavano iniziando anche ad inserire alcuni tratti di salita non eccessiva. Le successive visite di controllo che ho effettuato confermavano un lento recupero anche se erano sempre presenti dei segnali di sofferenza soprattutto in situazioni di carico e di movimenti non lineari. Una situazione “normale” visto il tipo di intervento effettuato e che necessitava ancora di un po’ di tempo per trovare il giusto equilibrio dell’arto, queste sono state le ultime constatazioni del dottor Migliorini. Fondamentale il lavoro di potenziamento muscolare per rendere più stabile il ginocchio. Resta il fatto che questo è un ginocchio abbastanza compromesso e va trattato con riguardo, queste sono state le ultime parole del noto dottore a cui io, come tanti altri amatori ci affidiamo per cercare di rimanere ancora dei podisti, indipendentemente dal valore agonistico. Chiaramente i miracoli o comunque le soluzioni magiche non le possiede nessuno. Anche il più esperto e preparato professionista cerca di tracciare un’ipotetica linea di comportamento per trovare un compromesso che consenta a persone normali di proseguire nella loro pratica sportiva preferita, ma non può garantirne la reale riuscita. Troppe sono le variabili che incidono su questo percorso di recupero: le attività lavorative e famigliari che prescindono dall’attività sportiva hanno un peso fondamentale nella vita delle persone e nel mio caso limitano molto o comunque rallentano i tempi di recupero.
Queste considerazioni per cercare di giustificare l’attuale situazione che non è proprio in linea con le previsioni precedenti all’intervento. Il dolore al ginocchio è sempre presente, ed in alcune posizioni diventa una fitta netta, una situazione davvero poco piacevole. Anche la camminata non è fluida ma risente della rigidità del ginocchio, in condizioni di stanchezza mi sembra anche di zoppicare. Una situazione poco confortante che incide molto sul mio umore.

Un problema che difficilmente verrà risolto, ormai la sensazione è questa, una certa amarezza mi pervade per l’impossibilità di poter proseguire in quello che è diventato un vero e proprio stile di vita. Nonostante tutto continuo a percorrere questo sentiero stretto e difficile verso un lento recupero, provare e riprovare cercare continuamente, è questo il senso di questi giorni e della vita…
Non fermarsi è la cosa migliore. Byke e nuoto se non ti danno problemi ti permetteranno di rimanere in forma. La corsa? Verrà se sarà il caso.. Forza!!!
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