Pagine

mercoledì 18 maggio 2011

28. Sindaci liberi

Terminata la tappa del mattino l’assistenza di Federico continua: siamo invitati a pranzo a casa dei genitori della sua compagna Erika, accettiamo volentieri questo ulteriore gesto di cortesia. Una bella villetta alle porte di Ovada in mezzo al verde è l’abitazione di questa simpatica e ospitale coppia. Ci viene servito un lauto pranzo – non proprio da atleti ci dicono… infatti noi non lo siamo – che apprezziamo molto e divoriamo completamente senza saltate una portata mentre discorriamo piacevolmente con i nostri amici. Ci viene offerta anche la possibilità di rilassarci in giardino su due comode sdraie. Una bella siesta per recuperare un po’ di energie per la tappa pomeridiana. Giunta l’ora della nostra partenza salutiamo e ringraziamo i padroni di casa che ci hanno accolto con vero spirito ULP, e ritorniamo a Trisobbio dove facciamo una breve visita al castello del paese.
Oggi Federico corre con noi, le vesti dell’accompagnatore toccano ad Erika. La 28^ tappa è Trisobbio - Montaldo Bormida - Orsara Bormida - Rivalta Bormida - Strevi. Lasciato Trisobbio ci dirigiamo verso Montaldo Bormida e, arrivati ai suoi piedi, una salita dura e per fortuna corta ci porta al centro del paese. Siamo piacevolmente sorpresi di trovare il sindaco Giuseppe Alberto Rinaldi, e un altro rappresentante del comune, ai quali consegniamo il nostro messaggio spiegando le finalità del progetto ULP. Riprendiamo la nostra corsa alla volta di Orsara Bormida perché anche oggi Federico ha fatto una variazione nell’ordine dei comuni della tappa: alla fine il percorso risulterà più breve e più logico (e anche più bello). Prima una strada sterrata in mezzo al bosco e poi un passaggio nella frazione di S. Quirico ci permettono di inquadrare il paese da una “posizione belvedere”: il borgo antico di Orsara è abbarbicato su una roccia. Facciamo conoscenza con il sindaco Giuseppe Ricci (convocato da Giorgio) e poi visitiamo il borgo alto con la terrazza da cui si apre un panorama sulla piana sottostante e su tutto l’arco collinare circostante, l’antica chiesetta romanica ed il castello.


Ora si scende ci dice la nostra guida. Infatti il comune successivo, Rivalta Bormida, giace sulla piana sottostante che dista pochi chilometri. Sono presenti i podisti locali e al nostro arrivo uno di loro, Diego Scabbio, ci scorta con la figlioletta sino all’arrivo dove siamo accolti da alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale e da Giorgio che ci ha ”preparato il terreno”.
Ormai ci siamo, Strevi è alle porte. Passiamo il ponte della Bormida e siamo nel paese fondato, secondo una leggenda, dai “Septem Ebrii”, ovvero sette fratelli amanti del buon vino. La piazza del municipio è racchiusa da un arco d’entrata attraverso il quale passiamo dopo l’ultima salita della giornata. Il sindaco Pietro Cossa ci attende e ci fa visitare il bellissimo palazzo comunale risalente al 1300. Ci omaggia anche di due volumi riguardanti la storia del paese. Terminiamo la tappa con una bella visita guidata, sempre più ULP! Prima di rientrare Giorgio che è di Strevi ci porta a visionare il percorso della prossima tappa: un’anteprima spettacolare!

lunedì 16 maggio 2011

27. Dove si perdono gli occhi

Anche in occasione della 27^ tappa ci immergiamo nel mondo podistico locale e facciamo una visita alla “StraOvada”. Ritroviamo tanti volti conosciuti e parliamo dell’iniziativa UNIAMO LA PROVINCIA. L’accompagnatore del giorno è Federico che rinuncia a correre la gara e ci fa da supporto nella tappa mattutina. La partenza è a Grognardo, non molto distante da Ovada, sul posto c’è Giorgio, un nuovo amico, volontario di Libera, che si sta impegnando molto per sostenere il nostro progetto. Anche altri volontari di Libera mi telefonano per sapere quando saremo nei vari comuni della zona. Questa collaborazione sta prendendo sempre più forma.
Dopo una nottata di pioggia che prosegue sino al mattino, a Grognardo il cielo si apre ed un bel sole decide di splendere sopra di noi anche oggi: il meteo ci è amico! Prima di partire, incontriamo il sindaco Renzo Guglieri e gli illustriamo il progetto ULP.

Una dolce discesa apre la Grognardo - Visone - Morsasco - Prasco - Trisobbio e ci prepara alle fatiche che andremo ad affrontare in seguito. Federico ci segue come un ombra e ci fotografa ad ogni occasione meritevole, e su queste strade sono un infinità. Giorgio è già in posizione a Visone e ci attende con il sindaco Marco Cazzuli che indossa la fascia tricolore. Consegniamo direttamente a lui il messaggio di Libera, scattiamo alcune foto anche alla torre e ai ruderi del castello. Riprendiamo il nostro cammino verso Prasco attraverso una strada a fondo valle, e intanto Giorgio prosegue la sua opera e al nostro arrivo ha già provveduto a “recuperare” il sindaco Piero Bartolomeo Barisone. Anche lui compiaciuto per la nostra iniziativa che vuol unire. Sfioriamo appena il castello in quanto il municipio si trova alle pendici della collina.  

Federico conosce bene questi luoghi essendo nato a Carpeneto – paese che raggiungeremo prossimamente –e ci conduce a Morsasco attraverso la strada detta “Valle Luvia”, un’aspra salita che si fa sentire ma che ci apre panorami che spaziano sino alle Alpi. Ci avviciniamo al paese e lo scenario è sempre più affascinante: il cielo terso dopo la pioggia rende tutto più splendente. Vediamo il castello di Morsasco davanti a noi, mentre davanti al municipio Giorgio ci attende con una rappresentante dell’amministrazione comunale, la signora Monica ci da il benvenuto e si complimenta per le finalità del progetto ULP, piccoli gesti di ospitalità che ci fanno molto piacere. Prima di lasciare il paese vogliamo fare una visita al piccolo borgo ed al castello che si erge alla sua sommità. Federico ci guida all’interno e con spiega al proprietario, l’architetto  Cichero, il senso del nostro viaggio. In quel mentre si sta svolgendo una manifestazione a cura della locale associazione che si occupa della tutela e della valorizzazione del castello, e alcuni visitatori ci riconosciuti come “i corridori di Libera” e così scattiamo alcune foto assieme.
La tappa non è ancora terminata  dobbiamo giungere a Trisobbio. Federico ci fa da guida e ci descrive tutto il panorama davanti a noi. Corriamo su un crinale dove da un lato vediamo il versante acquese  e dall’altra quello ovadese , siamo al centro di un palcoscenico naturale “ubriacante“ per la  bellezza. Risaliamo e sfioriamo il paese di Cremolino  (che abbiamo già toccato, leggi qui), e in pochi km siamo a Trisobbio, che si fa notare anch’esso per la bellezza del suo castello. 
Giorgio ci attende pazientemente, qui non è riuscito a “stanare” nessun amministratore (vista anche l’ora, ormai sono le 13). Terminiamo la nostra fatica dopo 23 km di paesaggi incantati. Immortaliamo il nostro passaggio anche qui e salutiamo Giorgio che ci da  appuntamento per la tappa pomeridiana. La mattinata è stata entusiasmante!



A sx sopra, Grognardo. Qui sopra, a Visone.
Sotto a Prasco. Sotto a sx., Morsasco.
3
4

domenica 15 maggio 2011

26. Aria di gara

La tappa Acqui Terme - Melazzo - Cavatore - Grognardo parte in modo inusuale. Infatti partecipiamo alla gara GP Regina che si corre al centro sportivo Mombarone di Acqui. Siamo stati invitati dall’organizzazione e il presidente dell’Acquirunners, Beppe Chiesa, ci recapita un’offerta per Libera da parte dei podisti acquesi. Grazie per il vostro sostegno!
Questa gara mi fa tornare alla mente una campestre del ’93 dove trovai neve e fango caddi e complice una caduta il crono finale non fu dei migliori. Ma il “bello” delle campestri sono proprio le tre F:  fango, freddo e fatica!
Come previsto corriamo solo il primo giro – sui tre complessivi – a ritmo sostenuto e quindi usciamo dal percorso per riprendere il percorso de UNIAMO LA PROVINCIA. Ci seguono Maurizio, Simone e Federico.
Ripassati dal palazzo comunale di Acqui, lasciamo il paese lungo la statale 334 che porta a Savona. Naturalmente deviamo per Melazzo che raggiungiamo con una salita pedalabile. Nel castello al centro del paese nacque San Guido nel 1004. 


A questo punto Maurizio ci dice “munitevi di corda e picozza” ed in effetti ci tocca una salita tosta. È davvero tosta ma riusciamo a gustarcela grazie alla bellezza del panorama. In alcuni tratti corriamo in senso inverso il percorso dell’imminente Gran Fondo dell’Acquese. In bocca al lupo bikers, vi servirà del sangue freddo in discesa su queste strade! Ed eccoci a Cavatore, piccolo borgo ben conservato che si fa ammirare per le sue costruzioni medievali in pietra. Nel rinascimento era rinomata la pietra di Cavatore, usata per le costruzioni anche all’estero.
L’arrivo di tappa è a Grognardo, e dopo un attimo di esitazione Maurizio ci conduce per una strada bianca e sconnessa che lui percorre con il fuoristrada e noi in picchiata. Dopo la consegna del messaggio di Libera e UISP è ora di mettere le gambe sotto al tavolo. Paolo pregusta già il “modo migliore di reintegrare ed essere pronti a ripartire domani mattina”: un bel piatto di agnolotti accompagnati da vino rosso piemontese. La scelta cade su un Dolcetto di Acqui. Prima di rientrare a casa c’è anche il tempo di scaricare e guardare le foto della giornata. Simone ne ha fatte più di 450 (incluse quelle da turista in giro per Acqui Terme) che, unite a quelle scattate da Maurizio, rendono bene l’idea della tappa. Manca solo il rientro in auto (anche gli spostamenti hanno un peso nell’economia globale dell’ULP) che diventa l’occasione per registrare un commento audio alla tappa che poi il webmaster tradurrà in un post, giusto quello che state leggendo.

sabato 14 maggio 2011

25. La bollente

La tappa odierna, Bistagno - Terzo - Acqui Terme, segna un altro importante passaggio di questa esperienza: si arriva ad Acqui Terme, importante centro termale ma anche agricolo e industriale. Una tappa breve – meno di 12 km – ma che nel suo percorso ci ha regala dei passaggi interessanti. 

Anche oggi ci guida Maurizio Levo dell’AcquiRunners, mentre Giuseppe Fiore, Sergio Zendale,  Stimà Francesco e Enrico Testa – che abbiamo conosciuto la sera precedente in versione ciclistica –  corrono con noi. Alla partenza da Bistagno ci attendono una serie di biker locali tra cui il vicesindaco del paese. Troviamo anche Stellio  Sciutto, responsabile UISP locale, che assieme ad altri amici si sta prodigando a favore della nostra iniziativa.  Accompagnatrici ufficiai di tappa sono Selena e Angioletta, che si sono prestate volentieri dopo averlo fatto ieri. Grazie ragazze.  
Corriamo attraverso una strada interna tra boschi e vigneti, una salita continua di 3 km ci porta su un falsopiano molto panoramico dove i runners locali ci ragguagliano sui paesi che vediamo tutt’intorno. Quindi scendiamo seguendo una variante “campestre” attraverso le belle vigne della zona e sbuchiamo alle porte di Terzo. Oltre alle foto di rito ne scattiamo anche alcune sotto la torre del XIV sec. recentemente restaurata. Ancora un passo e vediamo Acqui dinanzi a noi. Percorriamo  un tratto con un poco di traffico e poi un lungo viale fino al cuore della città. Dinanzi al palazzo comunale un bel gruppo di amici di Libera ci attende insieme al presidente del consiglio comunale e altri consiglieri. Una calda accoglienza con bandiere ed applausi! L’amministrazione comunale ci fa dono di una moneta d’argento coniata attorno al 1300 da un nobile acquese riportante come simbolo  l’aquila imperiale. Un gesto che ci onora, siamo quasi sorpresi da questa bella accoglienza.


Riceviamo anche diverse offerte per la nostra raccolta fondi: ci sono  persone  molto sensibili a queste iniziative, li ringraziamo a nome nostro e a quello di Libera (potete vedere il contatore di quanto stiamo raccogliendo a destra: superata quota 500 euro). Scattiamo anche alcune foto nella centralissima ed unica piazza della bollente, simbolo della città. Qui c’è una fontana da cui sgorga un'acqua sulfureo-salso-bromo-iodica curativa e bollente, oltre i 70° C.
Ci ricomponiamo in abiti “civili” ed assieme al gruppo degli amici di Libera terminiamo la serata  in un locale. Molto cordiali ed intraprendenti questi volontari, con i quali parliamo del prosecuzione  del giro con proposte e integrazioni. Una bella atmosfera di gruppo che cementa la nostra collaborazione con questa importante associazione. Ringraziamo anche Maurizio che ci ha scortati fin qua e che pensa di farlo ancora. Ritorniamo a casa felici per questa piacevole accoglienza e per l’apprezzamento riscosso da UNIAMO LA PROVINCIA: oltre che occasione di conoscenza del territorio, il progetto si sta rivelando un bel momento di aggregazione e un’opportunità per conoscere delle persone in gamba. Grazie a tutti!!


venerdì 13 maggio 2011

24. Spirito ULP

Riprendiamo il nostro cammino dal punto in cui lo avevamo interrotto l’altra sera, la regola è fissa: si riparte da dove si era arrivati, alla “Torriani” scherza Paolo. Per la 24^ tappa, la Montechiaro d’Acqui - Castelletto d’Erro – Ponti - Bistagno,  l’accompagnatore – anzi, l’accompagnatrice – è Selena, prima delle mie due nipoti, coadiuvata dall’altra nipote “acquisita” Angioletta, sua amica del cuore. L’esuberanza e l’allegria dei loro vent’anni ci mettono ancor più di buon umore.
Arriviamo nella piazza di Montechiaro d’Acqui e troviamo ad attenderci Paolo Zucca – punto di riferimento del podismo acquese – insieme a Maurizio (scusate, non ricordo il cognome), uno degli organizzatori dell’apprezzato del Trial dei Gorrei, corsa che si disputa ad inizio aprile sulla distanza dei 45 km con dislivello di 1800 metri (c’è anche la versione corta: 24km, d.1000m). Con Paolo ci eravamo sentiti in settimana e, nonostante le gare precedenti e future, ha voluto essere presente. Partiamo con un bel tratto in “costa”: la visuale da quassù (saliamo ancora oltre i 500 m) è davvero fantastica. Paolo ci indica i vari paesi che si profilano all’orizzonte e in basso intravediamo anche la città di Acqui Terme. Intanto parliamo del progetto UNIAMO LA PROVINCIA e delle nostre esperienze podistiche. Paolo ci parla della sua 50^ maratona, quella che correrà a Berlino alla fine dell’estate, e anche dei suoi quattro Ironman (triathlon di 3.800m di nuoto + 180km in bicicletta + 42,195km di corsa a piedi). Altro che ULP! Complimenti.

Appena prima dell’abitato di Castelletto d’Erro ci raggiunge Maurizio che non rinuncia a correre  con noi nonostante stia facendo il fotografo e l’accompagnatore. Passato il paese scendiamo in maniera decisa attraverso una strada impegnativa. Le pendenze troppo elevate sono difficili da affrontare e noi dobbiamo pensare alla prosecuzione del giro, perciò affrontiamo il percorso con attenzione. All’ingresso di Ponti, Paolo ci fa fare un sentiero interno che ci porta nella piazza del municipio. Le ragazze cominciano ad ingranare lo spirito ULP e si coordinano bene: Selena scatta le foto mentre Angioletta legge le note storiche  e turistiche del paese.


L’ultima frazione ci porta a Bistagno dove ci attende Giuseppe Fiore, un veterano delle corse che mantiene un fisico molto atletico. Lo ringraziamo per la sua presenza e gli proponiamo di tornare per la tappa successiva così ci può accompagnare ad Acqui. Abbiamo concluso anche questa tappa,  abbastanza breve rispetto alle ultime, e non troppo impegnativa. Proseguiamo il “rituale della consegna del messaggio” e poi veniamo ospitati in un bel ristorante vicino al castello del paese: Ristorantedel Pallone. Il gestore Enrico Testa, anche lui podista (e figlio di podisti, ci tiene a precisare), molto gentilmente ci  concede uno spazio per cambiarci, e ci offre anche la cena! Disponibilità, simpatia  e generosità: più di così non si può. In segno di riconoscenza gli facciamo dono della bottiglia appositamente preparata  per UNIAMO LA PROVINCIA mentre lui ci apre una bottiglia di Albarossa, vitigno autoctono della zona. A tavola si parla del percorso che abbiamo fatto e di quello che ci attende, con proposte, idee e suggerimenti.  Maurizio poi ci parla del paese di Bistagno e dei suoi personaggi famosi come il politico Giuseppe Saracco – presidente del consiglio dei ministri ai primi del ‘900 – e lo scultore Giulio Monteverde – di cui alcune opere sono ospitate nella Gipsoteca. Una serie di informazioni che completano questa serata in perfetto spirito ULP. Grazie a tutti! E domani saremo ancora qui, destinazione… Acqui Terme.


mercoledì 11 maggio 2011

23. Un corsa nel Medioevo

Arrivare a Spigno Monferrato in un giorno feriale dopo il lavoro è abbastanza impegnativo, soprattutto se si devono rispettare degli orari, quindi arriviamo alla partenza in ritardo, facciamo il possibile ma per l’impossibile non siam ancora attrezzati! In contemporanea arriva Gianni, accompagnatore del giorno e cugino fraterno, assieme a una coppia di amici – Rossella e Roberto. Mentre ci accingiamo a partire incontriamo il vicesindaco del paese che vedendoci, e forse avendo letto il messaggio che abbiamo recapitato domenica, ci chiede ragguagli sulla nostra esperienza. Riceviamo anche da lui i complimenti per questa iniziativa e infine partiamo per la 23^ tappa: Spigno Monferrato - Denice - Montechiaro d’Acqui.

I primi 8 km sono sulla statale 30 che scende verso Acqui Terme, corriamo a fianco del fiume Bormida un tratto a rischio traffico anche se a quell’ora non era eccessivo. Quindi lasciata la statale attraversiamo il fiume e via… si sale verso Denice: una salita non eccessiva ma continua per 4 km. Il paese è posto sulla sommità di una collina e già da lontano si può vedere la torre del XII secolo che domina la vallata sottostante. All’arrivo in paese Gianni è pronto per scattarci le foto e – udite, udite! – corre con noi gli ultimi 100 metri che ci portano davanti al palazzo comunale. Peccato non aver immortalato questo momento storico. Il borgo medievale è veramente ben conservato, le case e le strade ti fanno fare un salto nel passato. I nostri accompagnatori sono sorpresi nel vedere quanto sia bello e curato questo paesino, lo spirito ULP comincia a far effetto. Foto per la consegna del messaggio  e si scende per la stessa strada che abbiamo appena percorso, stavolta con meno fatica.

 
L’arrivo della tappa è a Montechiaro d’Acqui, in pratica sulla collina di fronte. Quindi dobbiamo riattraversare la statale 30 e risalire, nelle nostre intenzioni poco, invece ci attende un’altra salita continua di 5 km fino all’abitato di Montechiaro Alto dove è posto il municipio. Saliamo, saliamo e vediamo la torre di Denice che è sotto di noi. Paolo è “in palla” e morde le salite, io tengo ma dopo un po’ gli chiedo una tregua. Il panorama si fa sempre più splendido, mentre aggiriamo il paese vediamo anche le vallate adiacenti. Intanto i chilometri passano e all’entrata del paese siamo a 20 km. Entriamo in un'altra pizzetta che è uno spettacolo, appena sopra i ruderi dell’antico castello a cui si arriva attraverso un ampia scalinata. Un altro quadretto da cartolina. Ancora una volta abbiamo ri-scoperto un piccolo gioiellino della nostra provincia. I nostri accompagnatori sono soddisfatti per questo breve ma significativo giro turistico e allegramente terminiamo la serata in un locale della zona. L’appuntamento con loro è per la settimana prossima quando saremo un po’ più in basso, ma sempre in collina, anche lì non mancheranno scorci particolari. Sono già pronti!

martedì 10 maggio 2011

22. Qualcosa si sta muovendo

Ed eccoci pronti per la 22^ tappa, seconda della giornata, la Pareto - Merana - Spigno Monferrato. Sotto l’ombra di un grande pino ho trovato la posizione giusta per riposare ho dormito più di un ora e quando mi sveglio Patrizia e Claudio sono in pieno idillio primaverile, che bello vederli così! L’itinerario è stabilito, abbiamo avuto informazioni sufficienti - almeno ci pare. Per la prima volta mi trovo a correre da solo, senza Paolo, ma ho i miei due angeli custodi.

Parto in orario e poco dopo aver iniziato la discesa fuori dall’abitato di Pareto mi affianca un ciclista, mi chiede dove sono diretto e da dove vengo, probabilmente vuole sincerarsi che io sia l’omino ULP. Mi dice  che è stato mandato da Stellio Sciutto, referente UISP e collaboratore del sito il leone & la gazzella. Bene le informazioni girano, mi fa piacere essere scortato da qualcuno che conosce questi luoghi. In realtà è un podista che usa la bicicletta  per defaticare, così dice. Ci presentiamo, il suo volto è nuovo per me, ma il suo nome no. Achille Faranda è un nome che scrutando le classifiche delle gare locali trovo sempre nelle prime posizioni. Dopo aver percorso un bel tratto in discesa, passiamo sopra ad un piccolo ponte che scavalca un ruscello molto grazioso e saliamo per un tratto di due chilometri rigorosamente “in mezzo ai boschi”. 
Nonostante i 22,5 km del mattino non sono in affanno e riesco a gustarmi la bellezza del bosco che sto attraversando. Il mio accompagnatore mi da i ragguagli sul percorso, e giunti in una  verde vallata quasi pianeggiante mi indica sullo sfondo la torre di Merana: è una torre trecentesca posta su di una collina da cui si ammira uno panorama splendido sull’Appennino Ligure e le Langhe; nei pressi c’è anche un percorso botanico che potete visitare in modo virtuale cliccando qui (di persona è ancora meglio). Proprio mentre sto lasciando il municipio del piccolo centro, giunge una macchina con il sindaco. Angelo Gallo, presentandosi, mi dice che è stato avvisato dello svolgimento di questa esperienza e che ha voluto essere presente per sostenere il nostro cammino. Grazie per l’accoglienza  e per la sensibilità dimostrata. Qualcosa si sta muovendo…

Fonte: torremerana.it

Ormai manca poco alla conclusione della tappa. I 5 km che separano Merana da Spigno Monferrato sono tutti sulla statale 30, piuttosto trafficata, ed il mio accompagnatore sembra quasi voglia giustificarsi per un tratto diciamo difficoltoso ma naturalmente non ne ha motivo. Anche in  questo frangente riusciamo ad ammirare alcuni scorci veramente caratteristici, il fiume Bormida scorre a fianco della statale e alcune sue insenature ricche di rocce attraggono il mio sguardo. La strada è in leggera discesa, così la mia corsa è facilitata e non accuso stanchezza. 
Fonte: spignomonferrato.com
Entro nel centro del paese e risalgo verso il municipio dove i miei ULP-collaboratori mi attendono. Salutiamo la nostra preziosa guida di giornata e facciamo rientro nelle nostre abitazioni. Ringrazio Patrizia e Claudio per il loro aiuto, e loro ringraziano me perché hanno passato una bella domenica. Sono molto soddisfatto per questo, l’ULP funziona!