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mercoledì 22 aprile 2015

Cammini di Libertà: Programma della 4^ tappa

Domenica 26 aprile Cammini di Libertà affinacherà la Staffetta UISP "Pian Castagna - Martiri della Benedicta". Si tratta di un percorso lungo circa 80 km diviso nei seguenti 10 tratti:
  1. Pian Castagna - Olbicella - Badia di Tiglieto
  2. Badia di Tiglieto - Monte Calvo
  3. Crocetta - Strada Faiallo
  4. Strada Faiallo - 59 Martiri
  5. 59 Martiri -13 Martiri
  6. 13 Martiri - Campoligure (Castello)
  7. Campoligure - Rossiglione - Gnocchetto
  8. Gnocchetto - Soria - Bano - Pianbello - Pra Caban
  9. Pra Caban - Capanne Marcarolo
  10. Capanne Marcarolo - Sacrario Benedicta

La partenza è alle ore 8:00 e l'arrivo è stimato per le 17:20.
Qui sotto con gli orari di transito previsti. Naturalmente gli orari del programma sono indicativi e potranno subire variazioni in base all’andatura dei partecipanti.
I cambi staffetta sono liberi e fatti nei luoghi di maggior sicurezza ai fini dell'incolumità dei partecipanti.

domenica 19 aprile 2015

La Resistenza non ha età

Prosegue il nostro viaggio in provincia nei luoghi della memoria partigiana. Domenica 12 aprile siamo nella zona acquese, anch’essa teatro di importanti e significative vicende dalle quali emergono personalità molto forti che vogliamo ricordare con la nostra iniziativa.
La partenza è fissata a Malvicino, piccolo centro della val Erro,  che fu al centro di rastrellamenti da parte delle forze nazifasciste. Qui si ricorda la più giovane medaglia d’oro al valor militare. Si tratta di Roberto Di Ferro “Baletta”, caduto a Pieve di Teco (IM) il 28 marzo 1945 non ancora quindicenne.
Al nostro arrivo nella piazza del municipio troviamo il sindaco Francesco Nicolotti, il presidente dell’ANPI  di Acqui Terme, Roberto Rossi, il referente provinciale per il settore podismo della UISP Stellio Sciutto, e il rappresentante locale di Libera Giorgio Pizzorni. Una risposta molto positiva ai nostri inviti.
Un  accoglienza molto gentile da parte loro che ci ospitano nei locali del comune per un gradito caffè. Facciamo un breve giro del piccolo borgo con in testa il sindaco a farci da guida  e apprezziamo molto  il belvedere del paese ed alcuni angoli caratteristici molto ben conservati.
Ci avviamo quindi dinanzi alla targa ai caduti di tutte le guerre ed alla targa a Roberto Di Ferro. Breve discorso del sindaco sulla figura che andiamo a ricordare.  Ascoltiamo poi  con grande impatto emotivo la testimonianza di un sopravvissuto ad un feroce rastrellamento delle forze naziste (allora bambino in tenerissima età). Questo intervento ci da un po’ la misura di quello che è la ferocia e l’assurdità della guerra, vista e vissuta da popolazioni inermi e intente nel già difficile compito della sopravvivenza. Inoltre un breve intervento da parte di Pietro “Pedrin” Reverdito, reduce partigiano che ci onora della sua presenza  e ci accompagnerà per il resto del cammino. Ringraziamo il sindaco e tutti i presenti per la bella  e calorosa accoglienza, depositiamo un fiore davanti alla targa al partigiano Baletta morto per la libertà e siamo pronti  per partire.


Tre km di discesa sono davvero piacevoli da correre soprattutto in questo ambiente naturale così ben preservato. Stellio Sciutto ci precede con la macchina e ci fa un po’ da guida nel nostro percorso, siamo in ritardo sulla tabella di marcia e cerchiamo di recuperare qualcosa  nella prima parte.
Stellio ci mette in guardia sulle insidie del percorso che ci aspettano dopo i primi km di discesa. Le nostre gambe (soprattutto la mie) non sono più quelle dell’ ULP, e per arrivare agli oltre 600 metri slm di Ponzone  fatichiamo non poco. È comunque molto gratificante correre su queste strade, si sente  davvero il contatto con la natura.

Gianni si prodiga come fotografo e quando scatta cerco di assumere una posizione che mascheri un po’ le mie difficoltà. Comunque lentamente riusciamo a “conquistare la vetta” e giungiamo a Ponzone dinanzi al monumento a Ludovico Ravera. Qui ad attenderci ci sono il sindaco Andrea Ivaldi  ed un nutrito gruppo di persone. Altri amici podisti ed accompagnatori arrivano a loro volta a dare corpo e visibilità all’iniziativa in corso. Molto gradito anche il ristoro offerto dall’amministrazione comunale. Un piccolo discorso di benvenuto del sindaco, che poi lascia la parola al professor Andrea Mignone che traccia un quadro storico della resistenza nella zona di Ponzone. Infine prende la parola Pietro “Pedrin” Reverdito partigiano che fu coinvolto nell’episodio dell’uccisione di Ludovico Ravera. Dettagliato, fermo preciso nel racconto di quel tragico episodio, dalle sue parole emergono lo spirito e gli ideali che animarono lui ed i suoi  verso scelte così impegnative e rischiose. Una testimonianza che riesce a “trasportarci“ in quei difficili giorni. Ringraziamo tutti per l’accoglienza e le testimonianze. Questi interventi sono un po’ l’essenza dei “cammini di libertà”.


Quindi riprendiamola nostra corsa diretti verso Visone.  Ci lasciamo alle spalle Ponzone con il suo bel panorama, corriamo comunque su un versante molto attraente dal punto di vista paesaggistico che allieta la nostra  visuale. Se poi consideriamo che stiamo correndo in discesa tutto questo diventa più facile.
Intanto si unisce alla nostra corsa Federico, ci teneva  a prendere parte a questa iniziativa (che in larga parte ha coadiuvato) ed è arrivato da Milano con Daniela appositamente per questo, della serie: “volere è potere”.
Abbiamo anche altri accompagnatori che ci fanno da supporto, sono Erika e Federico, già grandi sostenitori dell’ULP. Ora Federico non può correre dopo un incidente occorsogli lo scorso anno, apprezziamo molto la loro presenza ed auguriamo a Federico di riuscire a tornare a correre in un prossimo futuro.

La discesa tenta molto, ma io devo cercare di non caricare troppo il mio ginocchio malmesso, scendiamo anche in modo repentino e al 16° km siamo a Grognardo e proseguiamo per Visone dove giungiamo attorno al 21° km. Al belvedere “Giovanni Pesce” ci accoglie il sindaco Marco Cazzulli, con tutto il seguito dell’iniziativa. Un breve intervento da parte sua per sottolineare il valore dell’iniziativa ed una serie di foto sotto la targa a Giovanni Pesce “ Visone–Ivaldi”. Vorrei sottolineare e far evidenziare la figura di Giovanni Pesce dalle personalità che ci stanno seguendo, ma purtroppo siamo in ritardo, ad Acqui ci  attendono. Mi limito a segnalare alcuni punti salienti del suo impegno, e della sua attività partigiana. Cito anche il libro di Daniele Biacchessi “Giovanni e Nori “ una storia d’amore e di resistenza.


Siamo quasi in dirittura d’arrivo, negli ultimi quattro km sono piuttosto provato, resisto, ormai siamo alle porte di Acqui Terme. Raggiungiamo piazza Duomo di fronte alla lapide dedicata ad Aureliano Galeazzo e posta in fronte a quella che fu la sua abitazione. Uno studente ucciso a 16 anni a Volpara in val Borbera, altra figura insignita della medaglia d’oro al valor militare. Ad attenderci un nutrito gruppo di persone con in testa il professor Vittorio Rapetti che è stato il “regista” di questa giornata coadiuvando l’iniziativa e  contattando amministrazioni comunali e associazioni. Il discorso finale  è affidato al fratello di Aureliano Galeazzo, del quale è anche omonimo. Un’altra presenza molto gradita, il suo discorso non è solamente incentrato sulla memoria ed il ricordo di quello che fu la resistenza, ma diventa uno stimolo verso una nuova resistenza fatta  di impegno civile e  rispetto per la legalità. Anche qui terminiamo depositando un fiore in segno di riconoscenza ad un giovane  che  diede la vita per quegli  ideali dei quali noi dobbiamo essere portatori.


Un grazie a tutti per il sostegno e la partecipazione.

FIORENZO

Qui tutte le foto della giornata

martedì 14 aprile 2015

Cammini di Libertà: Programma della 3^ tappa

Domenica 19 aprile 2015 si svolgerà la 3^ tappa de CAMMINI DI LIBERTA’ - Uomini e Luoghi della Resistenza Locale che dall'acquese si sposta nel casalese.

10.00 Partenza dalla frazione Madonnina di SERRALUNGA DI CREA, davanti alla lapide ad Arduino Bizzarro
10.40 Sosta davanti al municipio di Ozzano Monferrato  per commemorare Alfredo Piacibello e Vinicio Cortese  (km 6)
11.40  Arrivo a Casale Monferrato  presso la cittadella militare (piazza d'armi) per commemorare Italo Rossi, Sergio Oliaro, Antonio Olearo ("Tom") alla testa della formazione chiamata "banda Tom" ( km 16)
Al termine intervento delle autorità locali.

I cambi staffetta sono liberi e fatti nei luoghi di maggior sicurezza ai fini dell'incolumità dei partecipanti. Per esempio, durante le soste per i momenti di ricordo oppure durante i passaggi nei vari paesi.
Gli orari del programma sono indicativi e potranno subire variazioni in base all’andatura dei partecipanti.
Per info telefonare a Fiorenzo al 348.5627364

venerdì 10 aprile 2015

Valore aggiunto

Una linea che unisca i luoghi della memoria partigiana in provincia di Alessandria, è questo l’intento dell’iniziativa “Cammini di Libertà”. Uomini e luoghi come più precisamente recita il titolo completo, si perché proprio dagli uomini siamo partiti per tracciare questo filo ideale della memoria. Le medaglie d’oro al valor militare che in provincia di Alessandria sono 20 e sono ricordate o nei paesi d’origine o nei luoghi dove queste persone sono cadute in battaglia. Nel tracciare queste linee che uniscono le figure primarie della resistenza locale si vanno ad intersecare altri luoghi dove la lotta di liberazione è stata molto intensa ed i segni di tale lotta sono vivi oltre che nella memoria delle persone, anche attraverso i vari monumenti  o lapidi che ricordano quei tragici eventi. Questo per cercare di dare una spiegazione logica ai percorsi che abbiamo disegnato.

Il primo cammino è stato quello di “casa” nel senso che la partenza è avvenuta a Viguzzolo che dista appena due km dalle nostre abitazioni (mia e di Paolo che mi affianca anche in questa nuova esperienza). La prima figura che vogliamo ricordare è quella di Virginio Arzani comandante partigiano (detto Chicchirichì) medaglia d’oro al valor militare. Dopo alcuni giorni di tempo incerto la giornata di lunedì 6 aprile (Pasquetta) sembra volgere al bello, un buon auspicio per un cammino di 45 km. Per l’occasione abbiamo fatto preparare alcune magliette celebrative dell’esperienza, Carla Nespolo ci ha procurato i fazzoletti dell’ANPI, un po’ di colore e visibilità all’iniziativa non guastano.


Sembra quasi di rivivere una delle tante magiche giornate dell’esperienza ULP, nel 2011 abbiamo ricordato il 150° anniversario dell’unità d’Italia, nel 2015 ricordiamo il 70° anniversario della Liberazione. In quell’occasione  i punti di riferimento erano i comuni, ora sono i luoghi del ricordo e della memoria. C’è un certo parallelismo tra le due iniziative, qui però ad attenderci troviamo il presidente dell’ANPI di Viguzzolo  che  ci da il benvenuto e ci parla un po’ delle attività della sezione locale , un lavoro importante e meritorio, di cui gli rendiamo onore. Infine un doveroso ricordo della figura di Virginio Arzani. Anche la nostra iniziativa vuole lasciare un piccolo  segno del proprio passaggio, un cero ed un fiore al partigiano morto per la libertà. Una serie di foto per immortalare questi momenti. È presente anche Carlo Piccini, referente provinciale di Libera. E proprio le bandiere di Libera ci accompagnano anche in questa nuova iniziativa e via siamo pronti per partire.

Siamo in sei: io, Paolo , Fabrizio, i due ultramaratoneti Gianni e Marco, e Franco Galliani , che è stato uno degli ispiratori dell’iniziativa ed ha voluto fortemente essere alla partenza non solo come rappresentante della UISP ma anche come corridore attivo. Ci affiancano  i nostri supporti mobili, fondamentali per effettuare questa esperienza: Gianni, cugino fraterno, e Francesco, l’amico sempre disponibile.

Partiti ufficialmente i “Cammini di Libertà”, soli 500 metri e facciamo una breve sosta, che ci è stata suggerita dal presidente dell’ANPI di Viguzzolo, davanti all’ex caserma dei carabinieri dove vi è una lapide che ricorda il carabiniere Domenico Salvatico, ucciso dai nazisti il 9 settembre 1943 proprio in quel luogo. La sosta successiva è prevista al monumento ai “martiri del castello” di Tortona . Qui ad attenderci troviamo Nicola Santagostino rappresentante di Libera del presidio di Tortona, un piccolo discorso da parte sua per ricordare  quel tragico evento ed un ringraziamento da parte nostra per l’impegno e la sensibilità dimostrata verso l’iniziativa. Infine, anche io voglio fare un piccolo accenno ad un personaggio di grande  valore, il partigiano tortonese Martino Galli: sopravissuto alla campagna di Russia (da cui è tornato a piedi!!!), combattente partigiano nelle nostre valli, fu il liberatore di alcuni soldati russi alla stazione di Tortona,  tra i quali Fedor Poletaev che andremo a ricordare alla fine di questo primo cammino. Tra l’ altro Martino Galli è stato anche l’autore di tale monumento e di svariate opere marmoree sparse per l’Italia. L’artigiano della resistenza è il sottotitolo del libro a lui dedicato da Maria Paola Bidone. Ho voluto ricordare  questa figura, che anche io ho scoperto solo recentemente, per cercare di far capire quanto sia stata  grande  e vasta  la lotta di liberazione e quante e di quale spessore siano state le persone che l’hanno animata. Prima sosta per un piccolo ristoro, Franco ci saluta , lo salutiamo e chiaramente gli diamo appuntamento alle prossime tappe. Proseguiamo su un crinale molto panoramico che ci porterà sino ad Avolasca, la mia autonomia di corsa non è ampia e quindi decido di fermarmi attorno al 10° km appena passato il comune di Sarezzano.  Dopodiché proseguo in bicicletta (che ho depositato nella  macchina di Gianni); vorrei correre anche gli ultimi km, quindi meglio non esagerare. La giornata è davvero splendida  e la visuale che si gode da questa strada è stupenda, i nostri accompagnatori non mancano di fotografare i tanti scorci caratteristici che abbiamo dinanzi , e chiaramente anche i protagonisti di questo cammino. A Cerreto Grue  anche Fabrizio  ci saluta è praticamente giunto davanti a casa, un grazie anche a lui per la  presenza ed un arrivederci alle prossime. Siamo al 14° km, la strada è molto bella ma anche impegnativa,  soprattutto per chi corre. I ragazzi comunque non tradiscono alcun sintomo di fatica, anche Paolo, che non è certo preparato come il duo Gianni – Marco, tiene il passo e vuole proseguire sino al 20° km alla fine della salita. Passiamo il  tempio nazionale del ricordo in località Palenzona  e dopo una salita abbastanza impegnativa giungiamo ad Avolasca. Qui Paolo termina la sua prima parte di corsa e lascia i due ultramaratoneti pronti ad aggirare una frana nei primi metri della discesa che li porterà a Garbagna. La giornata è ideale per correre ma in bicicletta, specialmente in discesa, accuso abbastanza il freddo forse perché sono ancora in preda ad un discreto raffreddore e non  sono proprio al massimo della forma, comunque il clima che si è creato tra corridori ed accompagnatori riesce a farmi superare anche queste difficoltà. Giunti a Garbagna sostiamo dinanzi a due monumenti che ricordano la battaglia del 13 marzo 1945 ed il sacrificio del comandante partigiano Aldo Ravetta “Argo”, anche qui foto e piccolo segno del nostro passaggio con il fiore posto ai piedi dei due monumenti.


Siamo al 27° km e dopo un tratto in falsopiano la strada inizia a risalire anche in maniera decisa ed io devo alzarmi sui pedali per superare queste erte, mentre il duo Gianni- Marco prosegue senza affanni… beati loro. Il passaggio di una galleria ci proietta in val Borbera, dopo un primo tratto di  discesa transitiamo a  Molo Borbera e quindi a Persi, frazioni del comune di Borghetto Borbera. A Persi troviamo ad attenderci il gruppo degli “alessandrini” venuti dal capoluogo per terminare con noi quest’ultima parte di cammino. A questo punto scendo dalla bicicletta e cerco di riprendere la corsa insieme ai due impavidi ultramaratoneti. Qui si entra nelle famose “strette”, un tratto di strada che mi ha sempre affascinato e fatto vivere delle sensazioni particolari. I ricordi delle tante gare disputate su queste strade in occasione del 25 aprile fa affiorare un po’ di nostalgia nella mia mente. Ma l’essere qui oggi ancora tutto sommato a correre insieme a tanti amici per ricordare persone e luoghi di queste valli mi rende orgoglioso di questa piccola iniziativa. Anche  Paolo riprende il cammino insieme a noi, arriviamo così dinanzi alla lapide che commemora i caduti nella battaglia di Pertuso. Sosta per commemorare i caduti in battaglia e fiore per onorare queste persone. Dopo poche centinaia di metri siamo di fronte alla stele dedicata ai partigiani della divisione “Pinan Cichero” ed alle genti delle vallate . Qui ricordiamo anche la seconda medaglia d’oro al valor militare della giornata: Giuseppe Salvarezza “Pinan” il cui nome fu assunto dalla IV divisione Garibaldi ”Pinan Cichero”. Siccome non siamo in molti riusciamo ad indossare tutti la maglietta celebrativa ed il fazzoletto dell’ANPI. In testa al gruppetto la piccola Bianca  a cui diamo, il compito di depositate il fiore a ricordo dei caduti per la libertà.

Mancano solo tre km alla conclusione della prima tappa dei Cammini di Libertà e visto che siamo in anticipo sulla tabella di marcia e le signore hanno voglia di fare una camminata, decidiamo di terminare tutti assieme camminando sino a Cantalupo  Ligure dinanzi al monumento al partigiano russo  Fedor  Andrianovic Poletaev detto “Fiodor”. L’idea non mi dispiace anche perché sono molto provato e potermi risparmiare ulteriori tre km di corsa mi fa sentire meglio, e poi questo finale in cui tutti camminiamo assieme rende l’atmosfera della giornata ancor più particolare. Con calma e tranquillità l’allegra brigata giunge dinanzi al monumento a “Fiodor”.  Momento di riflessione attraverso la lettura delle notizie storiche in nostro possesso, posa del piccolo omaggio floreale, e foto per ricordare l’evento. Direi che il primo cammino può considerarsi concluso, anzi no, resta ancora una parte e piuttosto piacevole. Un momento conviviale presso la Locanda Pertuso, dove ospitalità,  buona tavola e giusta compagnia concludono in modo ottimale questa intensa giornata.

Un grazie di cuore a tutti
 FIORENZO

Qui tutte le foto

martedì 7 aprile 2015

Cammini di Libertà: Programma della 2^ tappa

In attesa di foto e commenti della 1^ tappa è già ora di ripassare il programma della 2^ tappa de CAMMINI DI LIBERTA’ - Uomini e Luoghi della Resistenza Locale.

L'appuntamento è per domenica 12 aprile 2015.

9.30 MALVICINO - Ritrovo dei partecipanti all’esperienza autogestita davanti alla targa al partigiano Roberto Di Ferro “Baletta” presso il municipio con la presenza del sindaco Francesco Nicolotti, Roberto Rossi porterà il saluto dell’ANPI provinciale.
10.30 Ponzone - Sosta davanti al monumento al partigiano Lodovico Ravetta (km 9) con la presenza del sindaco Fabrizio Ivaldi, memoria di Pietro Reverdito, Pedrìn, partigiano e amico di Ludovico
11.20 Passaggio a Grognardo (km 16)
11.45 Visone - Belvedere Giovanni Pesce “Visone-Ivaldi” (km 21), saluto del sindaco Marco Cazzuli
12.15 Acqui Terme - Arrivo della tappa in Piazza Duomo davanti alla lapide ad Aureliano Galeazzo “Michel”, breve conversazione di Aureliano Galeazzo, fratello della medaglia d’oro, consigliere comunale della città.


I cambi staffetta sono liberi e fatti nei luoghi di maggior sicurezza ai fini dell'incolumità dei partecipanti. Per esempio, durante le soste per i momenti di ricordo oppure durante i passaggi nei vari paesi.
Gli orari del programma sono indicativi e potranno subire variazioni in base all’andatura dei partecipanti.
Per info telefonare a Fiorenzo al 348.5627364

domenica 22 marzo 2015

Cammini di Libertà: Programma della 1^ tappa

I sopralluoghi del percorso sono stati ultimati per tutte le tappe ed è possibile stilare un programma di massima specifico per ogni tappa de CAMMINI DI LIBERTA’ - Uomini e Luoghi della Resistenza Locale.

Si parte lunedì 6 aprile (Pasquetta) da Viguzzolo (AL).

9.45 VIGUZZOLO - Ritrovo davanti al monumento a Virginio Arzani “Chicchirichì” in via 1°maggio (di fronte alla farmacia)
10.00 Partenza da Viguzzolo
10.40  TORTONA - Sosta al Sacrario ai Martiri del Castello (km 5,5)
11.10  Passaggio a Sarezzano (km 10,5)
11.30  Passaggio a Cerreto Grue (km 14)
12.15  Passaggio ad Avolasca (km 21)
13.00  GARBAGNA - Sosta alla Stele commemorativa della battaglia e lapide ad Aldo Ravetta “Argo” (km 27,5)
14.00  Passaggio a Persi di Borghetto di Borbera (km 38)
14.30  PERTUSO DI CANTALUPO LIGURE – Sosta alla Lapide delle "Strette" (km 41,5)
14.35  PERTUSO DI CANTALUPO LIGURE - Sosta alla Stele ai partigiani della divisione “Pinan Cichero” e alle popolazioni delle vallate (km 42)
15.00  CANTALUPO LIGURE - Arrivo della tappa davanti al monumento al partigiano russo “Fiodor” - Fedor Andrianovic Poletaev (km 45,5)
Seguirà un intervento delle autorità locali.
I cambi staffetta sono liberi e fatti nei luoghi di maggior sicurezza ai fini dell'incolumità dei partecipanti. Per esempio, durante le soste per i momenti di ricordo oppure durante i passaggi nei vari paesi.
Gli orari del programma sono indicativi e potranno subire variazioni in base all’andatura dei partecipanti.
Per info telefonare a Fiorenzo al 348.5627364

sabato 21 febbraio 2015

Cammini di Libertà

CAMMINI DI LIBERTA’ - Uomini e Luoghi della Resistenza Locale è un'iniziativa che vuole ricordare gli uomini ed i luoghi più significativi della liberazione della provincia di Alessandria.
Si tratta di un'esperienza autogestita in collaborazione con ISRAL, ANPI, UISP e LIBERA.

Le diverse tappe potranno essere corse sia individualmente che a staffetta con cambi liberi a piacere a seconda delle esigenze e intenzioni dei partecipanti. Si percorreranno in prevalenza strade secondarie a basso traffico.

CALENDARIO

6 aprile
Viguzzolo - Tortona - Garbagna - Cantalupo Ligure (45 km)
12 aprile 
Malvicino - Ponzone - Visone - Acqui Terme (25 km)
19  aprile
Serralunga di Crea - Ozzano Monferrato - Casale Monferrato (16 km)
26 aprile
Staffetta UISP "Pian Castagna - Martiri della Benedicta"
Pian Castagna - Badia di Tiglieto - Monte Calvo - Crocetta - Strada Faiallo - 59 Martiri - 13 Martiri - Campoligure - Gnocchetto - Pra Caban - Vapanne Marcarolo - Sacrario Benedicta (80 km)

1 maggio
Lu – Camagna M.to – Vignale Monferrato (15 km)
3  maggio
Valenza – Solero - Alesssandria (31 km)