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domenica 29 settembre 2013

FLASH: Ancora Berlino

Il record maschile nella maratona scende a 2:03:23 grazie a Wilson Kipsang Kiprotich. L'atleta kenyano alla sua nona maratona (di cui sei vinte), infatti, ritocca di 15 secondi il precedente record del mondo stabilito sempre a Berlino due anni fa da Patrick Makau Musyoki. Si tratta dell'ottavo record del mondo assoluto in maratona realizzato nella maratona di Berlino.
Passo dopo passo si avvicina il muro delle due ore?

giovedì 12 settembre 2013

FLASH: Nuova presentazione libro

"La corsa che unisce" arriva alla Feltrinelli di Alessandria!

Quando: Venerdì 13 settembre alle 17:30.

Una bella occasione per parlare di un viaggio in provincia alla riscoperta del territorio: sport, cultura e legalità.

Tutte le ultime info su Facebook.

Foto di L.Tommi

venerdì 28 giugno 2013

Il regalo di compleanno

La fine di un cammino lascia il passo  ad altri cammini, la vita prosegue  è il suo inevitabile, quanto naturale, corso. Così dopo un evento tragico mi ritrovo a dover parlare di un evento gioioso: il mio compleanno. Oltre alle ultime e dolorose  vicende famigliari, le mie corse da più di un anno sono tormentate da problemi al ginocchio sinistro. La causa non è, come molti ironicamente vogliono sottolineare, l’età ma semplicemente la mancanza del menisco mediale che mi è stato asportato nel lontano 1985. Da allora ho costruito la mia modestissima storia podistica senza alcun problema. Ora, a distanza di tanti anni, la mancanza di questo ”utilissimo cuscinetto“ si fa sentire e le cartilagini risultano inevitabilmente molto deteriorate. Le cure di quest’ultimo anno hanno migliorato la situazione ma non l’hanno certo risolta, anche per mie mancanze nell’applicazione di cure consigliatemi da esperti medici sportivi (potenziamento muscolare e uscite ciclistiche). Ora attendo ancora un‘esame diagnostico particolare l’artroscopia che effettuerò il 3 luglio, forse da li riusciremo a capire ancora meglio l’entità del danno  e le possibili misure di contenimento  del problema.

Fatta questa premessa nella giornata del mio compleanno mi sono voluto fare un regalo: una bella corsa alle 6 del mattino dopo il turno di lavoro notturno. Il tempo libero che ho a disposizione si è ristretto sempre di più e devo quindi cercare di “incastrare” i vari impegni della giornata. La stagione si addice alle uscite mattutine e quindi decido di fare il “giro di Rosano” , 11 km nella tranquille e pianeggianti campagne  a due passi da casa. Per l’occasione decido di mettermi in completo verde speranza. È già chiaro da un po’ ma il sole è coperto da qualche nube e la temperatura è ideale per correre. Come succede da un po’ di tempo i primi passi di corsa sono veramente difficili, il ginocchio mi fa male e quasi zoppico , ma so che lentamente riuscirò a trovare le cadenze giuste , così al’uscita del paese dove è posta la virtuale linea di partenza la mia corsa è quasi normale . Faccio scattare il cronometro  e via si parte. Il cronometro  è diventato un compagno di viaggio del quale non posso fare a meno anche quando la condizione è precaria e  le uscite sono molto rare, la misura del tempo per me diventa indispensabile , forse sarà un difetto ma io sento che quando non ho il cronometro è come se mi mancasse qualcosa. E’ un riferimento   e nei miei percorsi ho dei punti ben definiti dove controllo il cronometro , alcuni sono dove  vi è una svolta , altri un cartello stradale , altri semplicemente un albero grande una casa…,e diventa quasi un gioco per me calcolare mentalmente i tempi delle varie frazioni , confrontarli con quelli degli  ultimi allenamenti , ma anche con quelli dei “ tempi d’oro”.

Nel primo tratto corro verso  nord ed il panorama è quello della pianura padana , in lontananza le torri della raffineria  di San Nazzato de’ Burgondi e sullo sfondo le Alpi , non male direi anche se il cielo non è proprio limpido. Cerco di correre bene se deve essere un regalo cerchiamo di farcelo bello mi dico … Il fastidio al ginocchio è quasi impercettibile , anche lui si ricorda del mio compleanno!.Al 2° km rientro sulla provinciale passo il ponte del torrente Curone e sono nel comune di  Casalnoceto .Osservo  la poca acqua che scorre ancora e penso alle infinite volte che da bambino ho passato  lunghi pomeriggi con gli amici lungo quelle sponde . Non fa caldo ma sono già sudato, sento che sto girando bene e questo mi fa apprezzare ancor di più il paesaggio, la campagna è nel suo periodo di massimo splendore i raccolti sono ancora pendenti e la varietà delle colture rende davvero piacevole  lo scenario in cui mi trovo a correre. Scendo verso Rosano , anche se di modestissima entità  la discesa che affronto mi fa correre più sciolto , sento il passo più agile ( si fa per dire …) leggero. Passare a fianco del parco secolare di Rosano  è sempre particolare , sembra di essere in un’altra dimensione del tempo,passata questa frazione corro verso  est, il sole sta cercando di bucare le nuvole che gli fanno da scudo di fronte vedo le colline dell’oltrepò  pavese . Ammiro il  castello di Nazzano quasi di fronte a me , quindi a circa metà percorso risalgo in direzione Casalnoceto , ora la pianura padana è alle spalle ed il nuovo palcoscenico che si apre davanti a me è quello delle prime colline di Montemarzino, Monleale e Volpeglino con i rispettivi campanili che svettano alla sommità delle colline, dietro più in lontananza i monti  Giarolo ed Ebro e ancor più in la  Appennini già liguri.Non so quante volte abbia  già corso su queste strade ma oggi sto cercando davvero di gustare ogni particolare e devo dire che sono un’infinità , ascolto anche il mio corpo ; sembra dirmi che nonostante tutto lui c’è ancora, sento al’efficienza dell’organismo  lo sforzo è controllato una piacevole sensazione  di fatica gestibile .Intanto arrivo di fronte al cimitero di Casalnoceto , è il punto più alto ( anche se si tratta di pochi metri )svolto a destra e corro verso ovest , complice la leggera discesa e visto che mancano poco più di 3 km all’arrivo cerco di aumentare un po’ il ritmo ma senza esagerare sono veramente a corto di preparazione non ho molto margine ..L’ultimo tratto è comune al primo percorso in senso inverso, la nuova prospettiva panoramica è quella delle colline tortonesi con il castello ben in evidenza. Negli ultimi 2 km cerco ancora di incrementare il ritmo il cronometro non l’ho dimenticato ( anzi!) e cerco di darmi un obbiettivo cronometrico , mentre imbocco l’ultimo rettilineo  che mi porta verso il paese volgo lo sguardo verso destra  e ammiro le prime alture alessandrine , distinguo bene Montecastello , penso per un attimo al compleanno di due anni fa festeggiato con l’arrivo di “Uniamo la Provincia”un attimo di malinconia  che poi lascia lo spazio alla gioia di essere ancora ”in pista”. Ormai sono in vista dell’arrivo vorrei fare un ultimo 400 brillante ma  l’acceleratore è a fondo scala , non ne ho più per aumentare .. arrivo !! 49’36’’. Ecco questo è stato il mio regalo di compleanno.

FIORENZO

lunedì 3 giugno 2013

La fine di un cammino

L’ultimo post si intitolava “Sviluppi”, e andava a tracciare un po’ i programmi futuri della mia attività per quanto riguarda la promozione del libro “La corsa che unisce”. La data del 1 giugno doveva essere una nuova festa per cercare di trasmettere ai presenti le sensazioni e le emozioni  che ho cercato di far emergere nelle pagine del libro. L’iniziativa dei gestori della libreria Mondadori di Alessandria  è stata davvero una bella occasione per dare visibilità al progetto "Uniamo la Provincia". Purtroppo ho dovuto affrontare quella che è diventata, a detta di molti, una bella presentazione dinamica e scorrevole, con l’animo colmo di una tristezza infinita.

Martedì mattina il cuore di mia madre si è fermato, se n’è andata senza disturbare, come era nelle sue intenzioni. Di fronte a un evento così non puoi fare nulla e capisci che una parte di Te se n’è andata. Anche in età adulta è un dolore difficile da affrontare. Oltre ad essere ancora attiva nelle faccende domestiche, era soprattutto un riferimento, un “porto sicuro” ai cui far approdare le proprie  paure ed ansie sulle vicende della vita. Visioni differenti, dovute anche a questioni generazionali, ci portavano a scontrarci per cercare il bene reciproco. In quest’ottica è sempre proseguito il nostro rapporto, sostenendoci a vicenda. Ora questo sostegno non c’è più e dovrò camminare un po’ più solo.


Questa sera ho fatto la mia prima corsa da quando mia madre non c’è più. Mentre correvo pensavo al suo rapporto con la “mia corsa”: non era proprio facile, anche se quando mi vedeva sofferente per qualche problema fisico capiva le mie sofferenze e cercava di confortarmi, proprio in virtù di quell’amore materno che mi ha regalato in tutti questi anni.

Grazie Mamma per la vita che mi hai dedicato e per quella che mi hai regalato.

FIORENZO

domenica 26 maggio 2013

Sviluppi

Archiviata l’esperienza del 1 maggio con soddisfazione, posso dire di aver chiuso un piccolo ciclo di eventi podistici–turistici–culturali  che hanno movimentato e reso  davvero intensi questi ultimi due anni. Con l’avventura di Uniamo la Provincia si è creata una rete  di contatti, di conoscenze che mi hanno dato lo stimolo per ideare e pianificare le due successive  esperienze: il  25 aprile 2012 Sulle strade della memoria  ed il 1 maggio 2013 con Il  cammino  dei lavoratori. Percorsi podistici che hanno unito luoghi simbolo nelle date in cui si ricorda la liberazione dal regime nazifascista e la festa de lavoro.
Questo ciclo ha invece aperto una nuova stagione podistica per me, dove la passione sportiva ha voluto  legarsi  anche ad altri valori come la riscoperta del territorio che è stata un po’ il primo punto da cui sono partito per aggiungere tutti gli altri temi  a cui si sono ispirati  i progetti che abbiamo portato a termine. Sono stati momenti particolari per me e per tutti quelli che mi hanno seguito in questi viaggi in provincia. La conoscenza di luoghi  e persone nuove la conoscenza di altre realtà, l’impegno civile di molte persone hanno arricchito notevolmente il mio personale  bagaglio di esperienze  e rapporti umani.
L’aver “racchiuso”in un libro tutto lo svolgimento  di tutte queste vicende  è stato il coronamento di tanti sforzi .Ora, dopo la prima presentazione ufficiale, stiamo passando ad una fase di divulgazione del libro sia a livello personale che a livello istituzionale (con la collaborazione della case editrice Impressioni Grafiche ).
Tra le varie manifestazioni podistiche a cui ho partecipato nelle ultime settimane ho avuto anche il piacere di conoscere quello che è stato un po’ l’ispiratore finale del libro il comico genovese Roberto Giordano. L’incontro è avvenuto al trial dei Gorrei  in quel di Ponzone ( dove ho partecipato camminando e facendo il turista )mentre Roberto era impegnato con la sua troupe  per girare un servizio per la sua fortunata serie televisiva “ correndo per il mondo “.Molto simpatico e disponibile Roberto è rimasto colpito favorevolmente dalla nostra esperienza in provincia. Il 10 maggio sono stato alla presentazione del suo secondo libro "Correndo per il mondo", una serie di racconti brillanti e coinvolgenti delle sue numerose maratone , e corse estreme in giro per il mondo.


Mentre la mia personale  opera di presentazione del libro proseguirà in forma ufficiale sabato 1 giugno presso la libreria Mondadori di  Alessandria (clicca qui per l'evento facebook). Molto disponibili ed interessati i gestori della libreria hanno inserito la presentazione del  libro La corsa che unisce all’interno di una serie di eventi  previsti tutti i sabati pomeriggio di giugno presso la loro libreria . Un piccolo spazio chiuso al traffico sarà disponibile all’esterno per effettuare la presentazione , un altro  momento per cercare di dare visibilità al progetto “ Uniamo la Provincia “.  Seguiremo un po’ lo schema di presentazione già sperimentato per la  prima uscita inserendo alcuni brani musicali del cantautore bolognese Mirco Menna una formula che ha reso più piacevole  l’esposizione del testo.
Un  altro piccolo passo in questo lungo lavoro di diffusione del progetto , un lavoro dovuto credo perché penso sia davvero un’esperienza da far conoscere per dare risalto al territorio , ma anche ad altri temi che hanno ispirato l’iniziativa :  la lotta alle mafie con il messaggio di Libera consegnato a tutti i comuni della provincia , la pratica di uno sport sano  e semplice ( lo sport per tutti) con la collaborazione con la  UISP, ed infine un particolare che possiamo dire con una punta di orgoglio aver creato Noi e cioè il famoso spirito ULP . Uno spirito di amicizia –collaborazione –solidarietà che si è creato in quei giorni , con quelle persone che hanno corso con noi , che ci hanno accompagnato , che ci hanno accolto rendendo davvero indimenticabile il lungo viaggio in provincia.

sabato 4 maggio 2013

1 maggio 2013

La passione sportiva legata all’impegno civile ci ha dato l’opportunità di creare un evento che unisce questi due aspetti che sembrerebbero lontani, ma che in realtà presentano molti aspetti  in comune. Ed ecco che la data del 1° maggio ci ha spinto verso questo nuovo progetto che abbiamo chiamato: “Il cammino dei lavoratori”. Un percorso podistico che ha unito due luoghi simbolo del lavoro in provincia di Alessandria. Partenza da piazza Quarto Stato a Volpedo dove è stato dipinto il celebre quadro che rappresenta proprio il cammino dei lavoratori, un avanzare deciso, fiero, composto che rivendica diritti e dignità del lavoro e dei lavoratori. Questo cammino noi abbiamo voluto idealmente portarlo sino a Casale Monferrato davanti ad un luogo di lavoro che è diventato un luogo di morte e di sofferenza non solo per i lavoratori di quella fabbrica, ma anche di per l’intera popolazione di Casale Monferrato. Si tratta della ex Eternit che per molti anni ha dato lavoro, ma ha altresì creato un danno ambientale e soprattutto umano i cui effetti si protrarranno  ancora per molti anni. E’ stato come portare avanti le istanze partite da quella piazza il secolo scorso  il quadro è del 1901  ma il progetto risale ad alcuni anni prima) e ribadirle di fronte ad una situazione che ha visto negate queste istanze. Abbiamo voluto portare la nostra solidarietà alle istituzioni e alle associazioni che si battono per cercare verità e giustizia in questa triste vicenda .La collaborazione con Libera ancora una volta è stata fondamentale per poter effettuare questa esperienza .Sopratutto con  il gruppo di Casale Monferrato composto da giovani ragazzi molto motivati guidati da Davide Miglietta.Per completare questa” costruzione “ ho comunque avuto l’aiuto ed il supporto  di molte persone ed enti .Era un percorso lungo e voleva anche ed ancora essere una  ri-scoperta del territorio ed ecco che ,consultando le  cartine  per tracciare la via da seguire è nata l’idea di percorrere parte degli argini del Po e dei fiumi che si andava a toccare nel nostro progetto. Grazie alla disponibilità della dirigenza e dei tecnici del parco fluviale del Po e dell’Orba sono riuscito a tracciare un percorso  attraverso gli argini ed i sentieri di questo patrimonio naturale che abbiamo in provincia .Questo lungo preambolo per cercare di spiegarle le  motivazioni che ci hanno spinto verso questa iniziativa ed anche per spiegare come e grazie a chi si sia resa possibile.


Descrivo come si è svolta in pratica la giornata del 1° maggio
L’appuntamento era  fissato per tutti alle 9 in piazza IV Stato a Volpedo. Essendo un  evento autogestito  ogni partecipante, in base alle proprie esigenze e disponibilità avrebbe dovuto organizzarsi personalmente . Comunque ho chiesto ed ottenuto qualche auto in “ appoggio” per eventuali spostamenti  e problemi durante il percorso .Quindi ci sono giunti in “soccorso”i disponibili e volonterosi   amici che si sono prestati alle nostre “bizzarre” esigenze. Il gruppo è variegato . L’ammiraglia è la macchina di Paolo( mio complice fedele e fondamentale  in questa nuova esperienza ) guidata dal prode  Francesco ( altro amico del paese sempre disponibile).Poi via via arrivano tutti gli altri, da Milano nonostante gli imminenti impegni famigliari del pomeriggio giunge la coppia Daniela  e Federico per correre la prima parte del percorso. Federico è il braccio operativo del gruppo senza di lui questa serie di esperienze non sarebbe stata possibile, doveroso ribadirlo e ringraziarlo per il suo straordinario contributo. Da Milano solo ed esclusivamente per  essere d’aiuto nella parte logistica arriva Francesco altro amico conosciuto durante l’esperienza ULP, encomiabile il suo impegno. Altra figura fondamentale della giornata è stata quella di Maurizio detto il “Meui”che si carica la sua mountain bike sulla macchina per permettermi di  seguire  successivamente la corsa  durante la mia pausa podistica. Anche Gianni  cugino fraterno non ha voluto negarmi il suo aiuto e si è presentato in piazza IV Stato per offrirmi un eventuale aiuto che si è reso necessario nel primo tratto del percorso . La piazza inizia a riempirsi  e colorarsi . Arrivano i responsabili territoriali di Libera da Tortona , sempre presente anche Carlo Piccini ( referente provinciale) .Amici podisti di lunga e brillante carriera come Nicola Calia che ha deciso di correre con noi un primo tratto . Anche Gianni Novello valido atleta tortonese è dei nostri e si dice intenzionato a correrla tutta .Da Acqui Terme  arrivano Maurizio Levo e Vincenzo Pensa podisti  bikers. La coppia Maura Gian Paolo già protagonista di numerose tappe ULP, accompagnati dal sempre disponibile Stefano.Altra figura importante nel progetto ULP è stata quella di Fabrizio con la moglie Anna ed il figlio Matteo , anche loro coinvolti in questa nuova avventura .Anche Franco Galliani presidente territoriale della UISP ente che appoggia la nostra iniziativa vuole unirsi alla nostra corsa fino al primo cambio , grazie presidente !Un momento di riflessione da parte del rappresentante di Libera del presidio tortonese Nicola Santagostino che ribadisce i concetti  della legalità e della lotta alle mafie anche sul tema del lavoro nero  proprio nella giornata del 1° maggio ed un augurio di “ buon cammino dei lavoratori”.
Ci siamo, si parte siamo in 11 un bel gruppetto. Le macchine al seguito hanno ricevuto informazioni sufficienti ho distribuito alcune cartelle contenenti  tutte le indicazioni sul percorso .Dopo aver lasciato piazza IV Stato transitiamo a fianco dello studio del Pellizza e imbocchiamo strada Rosano. L’atmosfera è serena, gioiosa si crea un bell’ambiente di gruppo , mi verrebbe  da dire ULP che unione ! ricordando l’esperienza di “ Uniamo la Provincia”. Il primo tratto lo conosciamo molto bene( io e Paolo)è uno dei nostri percorsi di allenamento , mentre quando facciamo la prima sosta a fianco del parco di Rosano ricordiamo con Nicola le sue numerose vittorie nella maratonina di Pontecurone che transitava proprio su queste strade . Il passo è piuttosto veloce chiaramente rapportato alla lunghezza del percorso  dovremmo rallentare un po’ , ma va bene a tutti , anche a Maura e a Gian Paolo che sono praticamente digiuni di allenamenti .Passiamo il ponte del  Curone  ed entriamo nel paese di San Luigi Orione lo attraversiamo per intero sino alla  stazione ferroviaria  e dopo il sottopasso arriviamo al secondo punto previsto per il ristoro ed eventuali cambi. Salutiamo Daniela e Federico , devono proprio scappare a Milano, grazie per il prezioso aiuto. Il gruppo inizia ad assottigliarsi, via si riparte!transitiamo su una strada sterrata un po’ accidentata anche dalle ultime piogge e proseguiamo in direzione Castelnuovo  Scrivia. Anche qui attraversiamo il bel  centro storico del paese e andiamo verso il terzo punto di ristoro e cambio situato nella piazza del mercato ortofrutticolo . Qui il gruppo si riduce ulteriormente rimangono in corsa solo Gianni e Vincenzo , io e Maurizio Levo li seguiamo in mtb. Ho già fatto più di 15 km per ora possono bastare riprenderò sul finale però voglio essere al fianco di chi corre . Prossimo paese da attraversare sarà Sale dove ad attenderci troviamo una gradita sorpresa ( peraltro annunciata) è Roberto uno dei due “ Spazzorunners”protagonista di un’avventura podistico ambientale davvero meritevole .Roberto correrà con noi fino alla fine dell’argine del Tanaro ad Alluvioni Cambiò dove terminerà la prima parte del percorso . Dopo l’uscita da Sale ci dirigiamo verso Alluvioni Cambiò, qui la parte podistica percorre l’argine del Tanaro ,mentre le auto si vanno a posizionare al punto d’arrivo della prima parte . E’ davvero bello l’argine: fondo compatto su cui si corre bene e dall’alto si scorge il Tanaro , i paesi limitrofi e le ultime alture dell’alessandrino . Io e Maurizio seguiamo i tre podisti in mtb l’atmosfera è serena si ride e si scherza sulla giornata e la lunghezza del percorso , sta funzionando tutto bene  ottimo!!Giunti alla fine dell’argine salutiamo l’amico Roberto e dopo un piccolo ristoro ( in effetti la macchina di Paolo è carica di viveri e bevande  , manca solo il vino mi fa notare qualcuno ….) facciamo una sorta di trasferimento fino  a Bassignana.Infatti il ponte che dovremmo attraversare è  lungo e stretto  e non mi sembrava il caso di rischiare 2 km in auto non cambiano il significato della nostra iniziativa . A Bassignana dovremmo entrare nel parco del Po , ma consultandomi con Paolo( che rientra in corsa al fianco di Gianni) decido di proseguire sulla tranquilla provinciale . Sono comunque bei panorami u un percorso vallonato che ci porta alla  frazione Mugarone all’uscita del piccolo centro siamo però costretti ad infangarci un po’ perché il tracciato podistico prevede una strada sterrata piuttosto impegnativa . In effetti si rivela davvero impegnativa anche per me ed arranco sulle ultime salite impegnandomi a fondo per arrivare sulla strada  asfaltata. Alla vista di questo terreno Maurizio non sa trattenersi  e “ cede” la sua mtb a Vincenzo  e ri-diventa  trailer , questi sono i suoi terreni … . Dopo questo tratto impegnativo siamo quasi in vista della città di Valenza , il prossimo punto si ristoro- cambio sarà nel piazzale del cimitero . Transitiamo a fianco di diverse aziende agricole alle porte della città orafa e  troviamo i nostri compagni di viaggio già in posizione prefissata. Dopo quest’altro momento di  ristoro diamo appuntamento ai nostri accompagnatori al punto 11 delle mie personali  cartine .Un piccolo tratto in città e poi si entra nel parco del Po , attraversiamo il ponte sul torrente Grana  e siamo al livello del” grande  fiume “, in alcuni tratti lo vediamo scorrere minaccioso  a pochi metri da noi, è davvero in piena  e la sua impetuosità fa quasi paura . In alcuni tratti la strada è allagata ed io passandoci in mezzo riesco a bagnarmi  completamente i piedi !  vabbè … mentre i podisti riescono a costeggiare ed evitare  i laghi d’acqua . Nel mezzo di questo parco incrociamo una mandria di vitelli, molto particolare questo scorcio : sembra di essere in alta  montagna  dice Paolo mentre siamo nella pianura  padana a livello del Po.Prima dell’uscita da Valenza risaliamo sull’argine e corriamo  su strade più compatte, intanto vediamo la SS 494 che andremo ad attraversare per dirigerci in direzione Casale Monferrato.Dopo questo breve tratto in asfalto raggiungiamo i nostri collaboratori al punto 11altro cambio e ristoro .Gianni ha corso quasi 50 km ed ha un piccolo problema è meglio non rischiare, per ora si ferma proseguono Paolo e Marco ( che rientra dopo i primi 16 km ).Il prossimo appuntamento sarà a  Rivalba  annuncio ai nostri accompagnatori ( comunque è tutto scritto ribadisco) .Passaggi davvero caratteristici : da un lato le ultime alture del Monferrato con la Rocca di Pomaro e Montevalenza , dall’altro il Po che scorre con tutta la sua maestosità. In alcuni tratti è proprio a due passi da noi verrebbe quasi voglia di toccarlo “ il padre Po “ dice Paolo . Il tempo è minaccioso ma riusciamo ad evitare anche i temporali che sentiamo scatenarsi vicino a noi. Il passo di Paolo e Marco è piuttosto svelto e facendo due calcoli capisco che arriveremo a Casale in anticipo !. Argini,stradine in mezzo ai pioppi, cascine ben conservate sono davvero un panorama piacevole, e quando passiamo Torre d’Isola rimaniamo affascinati da questo piccolo borgo sembra che il tempo si sia fermato in questo luogo . Ancora qualche tratto su questi bei sentieri e poi scenderemo per incontrare i nostri accompagnatori sulla provinciale per Frassineto Po.Scendiamo dall’argine  e attraverso un a strada”bianca”andiamo a raggiungere i nostri compagni di avventura già in postazione .Ricompattato il gruppo e visto l’orario e soprattutto la distanza che ci separa dall’arrivo decidiamo di fare una pausa un po’ più lunga . Intanto ci raggiunge l’amico bikers Luciano che è in zona e ci sta rincorrendo da un po’,finalmente riusciamo a trovarci .A questo punto depongo la mtb e riprendo a fare il podista assieme a Marco Vincenzo e Maurizio . A Casale ci attendono i ragazzi di Libera per fare un simbolico arrivo assieme . Ormai vediamo la città davanti a noi con i suoi monumenti più importanti  ci siamo … All’ingresso della città si unisce a noi il gruppo libera ,il gruppo si colora di magliette e bandiere . Io però oggi ho voluto correre con la maglietta raffigurante il IV Stato mi sembrava giusto in questo giorno . Il cammino dei lavoratori sta arrivando alla sua meta siamo soddisfatti e un po’ emozionati  per aver portato a termine questo simbolico cammino  .
Ad attenderci in quei luoghi tristemente famosi  ci sono le autorità locali con il sindaco Giorgio Demezzi ed i rappresentanti delle vittime  dell’amianto , i volontari di Libera molti amici e cittadini di Casale Monferrato .Ci danno il benvenuto e  sottolineano il senso e l’importanza di questa esperienza proprio nel giorno della festa del lavoro . Siamo orgogliosi di essere stati portatori di un messaggio  di legalità e dignità del lavoro. Brevi ma significativi i discorsi del sindaco e delle altre autorità presenti . Molto apprezzato anche l’intervento di Davide  Miglietta al termine . Questi volti giovani fanno ben sperare per un futuro fatto di impegno e partecipazione . Anche io infine faccio un sentito ringraziamento a chi a tutti gli enti e le persone che hanno reso possibile questa esperienza ed invito tutti al concerto del 1° maggio nella sala congressi del parco del Po  a poche centinaia di metri dalla zona d’arrivo. Siamo riusciti ad  organizzare questa piacevole appendice grazie all’amicizia e alla disponibilità del cantautore bolognese Mirco Menna e del bassista  Andrea Garavelli , Mi è piaciuto ricordare che Mirco lo scorso anno fece il concerto del 1° maggio a Volpedo e quest’anno il suo concerto ha “ camminato insieme a noi “ per giungere a Casale Monferrato grazie Mirco!Molto intensa e sentita l’interpretazione di Mirco con pezzi che hanno ricordato le lotte e le sofferenze ed i soprusi che hanno subito lavoratori nel corso dei secoli . Davvero una serie di brani ricercati ed interpretati con passione trasporto che conducevano  lo spettatore ad immergersi nelle situazioni narrate nei brani in questione . Il modo migliore per concludere questa giornata indimenticabile .

FIORENZO

PS
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