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domenica 1 gennaio 2012

BUON 2012!

Il tempo cammina e cammina, e noi con esso. Non è poi così male continuare assieme in questo viaggio. Auguri!Inizio con questa frase augurale il primo post del 2012. Si tratta del simpatico omaggio allegato a simboli portafortuna che ho trovato al mio posto a tavola per il cenone di capodanno. Chiaramente il locale era L’ISOLA  RITROVATA vera oasi di serenità ed amicizia dove le ore passano leggere e piacevoli. Mi è piaciuto particolarmente questo messaggio perché paragona la vita ad un lungo cammino, e per un amante della corsa mi è sembrato davvero un  ottimo accostamento. 
Purtroppo l’accostamento al mondo della corsa in questo momento mi è particolarmente difficile, sono ancora in una situazione di stallo. Il problema muscolare che accuso da qualche tempo non accenna a diminuire nonostante le sedute dal fisioterapista. Il 26 dicembre mi sono comunque recato alla "Stramoncucco" più che altro per salutare gli amici milanesi e per provare a fare una corsetta. E’ sempre piacevole ritrovarsi nell’ambiente podistico, l’organizzazione della manifestazione poi era davvero ben gestita. Ampi spazi e locali caldi per il ritrovo sono stati un luogo adatto per scambiarsi gli auguri di buone  feste e parlare del nuovo anno podistico. Assieme a Federico ho provato a fare una piccola corsetta su un bel percorso pianeggiante immerso nelle campagne lombarde. Piacevole correre anche in una mattina fredda come quella del 26 dicembre, meno piacevole sentire che il dolore alla gamba è sempre presente. Al di là di questo fastidioso problema è stata una bella mattinata che mi ha comunque dato motivazioni per cercare di guarire, perché la voglia di correre non è passata per niente! 
Dopo alcuni giorni di riposo ho voluto chiudere il 2011 con un’altra corsetta nel tardo pomeriggio del 31  dicembre perché speravo di percepire qualche timido miglioramento, così non è stato. 4 km per chiudere un anno che mi ha comunque molto gratificato dal punto di vista umano, grazie proprio alla mia passione podistica.

domenica 25 dicembre 2011

Uniamo gli auguri

Un post natalizio dopo un’altra pausa di due settimane. La stagione fredda è sempre stata per me un momento di allenamento abbastanza intenso nonostante le difficoltà climatiche. In questo periodo, invece, anche io sono caduto in un letargo podistico dal quale non riesco a destarmi. Le cause sono principalmente di ordine fisico: il problema muscolare alla gamba destra non è ancora superato, anche se una lenta ripresa potrebbe essere effettuata. Inoltre altri problemi sono insorti in questi ultimi giorni. Ancora una volta capisco quanto sia sottile il  filo che ci sostiene; il nostro equilibrio e quello del nostro piccolo cosmo viaggiano su una lama sottile, e dare tutto per scontato è una pia illusione, ma questo lo capiamo solo quando alcune certezze ci vengono a mancare. Correre è un gesto naturale e semplice ma basta un infinitesimale spostamento di una fibra muscolare per non riuscire a mettere in fila pochi passi di corsa. 
Domenica scorsa ho fatto una piccola uscita di corsa - 6 km a 5'30"/km - con sensazioni contrastanti: da una parte ancora dolore e difficoltà, dall’altra una piccola soddisfazione per aver mosso qualche timido passo di corsa. In settimana sono stato ancora dal fisioterapista che mi ha nuovamente praticato una sorta di riequilibrio posturale. Avrei voluto provare ad effettuare una piccola corsetta in questi giorni ma ho deciso di  rimandare, il dolore non è ancora scomparso totalmente e sono abbastanza titubante. L’occasione potrebbe già presentarsi domani per fare quattro passi e trovare i "cari amici milanesi" per la StraMoncucco, una corsa podistica alle porte di Milano. Un buon motivo per salutare questi amici e provare un timido rientro percorrendo i 6 km della non competitiva. 
Gli auguri ricevuti per le festività natalizie dai tanti amici conosciuti in occasione de "Uniamo la Provincia" sono stati un motivo di soddisfazione per aver saputo unire nuovi legami di amicizia, e l’augurio finale della lettera di Don Luigi Ciotti ha trovato molte disponibilità per proseguire insieme nuovi passi sulla via della legalità e della dignità umana. 
Un augurio di buone feste a chi capiterà tra queste righe, e anche a quanti non capiteranno in questo piccolo angolo di corse che uniscono.

domenica 11 dicembre 2011

Dare gambe ai diritti, fiato alla democrazia

Sull’ultimo numero di UISPORT, il periodico dell’Unione Italiana Sport Per Tutti (UISP) di Alessandria, il progetto UNIAMO LA PROVINCIA ha trovato un doppio spazio: l’editoriale firmato da Franco Galliani, Presidente territoriale UISP (riportato nel postprecedente), e un articolo di Don Luigi Ciotti dal titolo “Legalità e Sportpertutti per un progetto comune” che vi riporto di seguito.

Certe cose vanno fatte “di corsa”. E non intendo affrettatamente, ma in fretta senza perdere tempo, senza aspettare che siano sempre gli altri a cominciare. Questo devono aver pensato gli atleti alessandrini che, insieme a UISPORT e Libera, hanno dato vita all’iniziativa “Uniamo la Provincia”. Un progetto che davvero ha saputo unire tante cose: i 190 comuni della provincia di Alessandria, toccati tappa dopo tappa dal percorso; la passione per lo sport alla passione civile, la memoria all’impegno per costruire consapevolezza e responsabilità intorno a temi importanti come e ancora in certi casi “ scomodi”. Non è scontato infatti che, in un territorio del nord, la gente senta il problema della criminalità organizzata come qualcosa a lei vicino, abbia voglia di formarsi e confrontarsi su questo. Eppure ormai dovrebbe essere chiaro , risaputo: continue e puntuali inchieste dimostrano che le infiltrazioni mafiose sono sempre più ramificate e profonde anche nelle regioni settentrionali, nelle grandi città come nei piccoli centri. Nessuna zona può ritenersi “immune” dal pericolo criminale, e tutti abbiamo il dovere di restare allerta. A dimostrarlo, per quanto riguarda la vostra Provincia, anche quel bene confiscato a Bosco Marengo a un trafficante di droga vicino a Cosa nostra. Un immobile da ristrutturare che presto, anche grazie al contributo di questo progetto, potrà essere restituito alla collettività, diventare un luogo di dignità e lavoro vero, motore di quel cambiamento etico, sociale e culturale che da nord a sud è premessa indispensabile alla lotta contro ogni forma di illegalità e mafia. Si chiamerà Cascina Saetta, in memoria del magistrato siciliano Antonino, che per qualche anno prestò servizio ad Acqui Terme, e di suo figlio Stefano, che ad Acqui nacque , uccisi insieme in Sicilia da Cosa nostra. Nel modo più bello e simbolico, gli atleti protagonisti dell’iniziativa hanno voluto “raccogliere il testimone” di queste persone. Ne hanno fatto proprio il coraggio, il desiderio di giustizia, l’amore per la democrazia. Hanno capito che questi concetti – giustizia, democrazia, verità, uguaglianza – non sono qualcosa di astratto, bensì chiedono di essere tradotti  in pratica – e fatica – quotidiana, di diventare esperienza concreta di vita e di impegno per tutti. È giusto affidarsi al fondamentale lavoro di magistrati e forze di  polizia che, spesso nell’insufficienza di mezzi e risorse, fanno un servizio enorme alla legalità e alla sicurezza di ognuno di noi. Ma tutti dobbiamo sentirci chiamati a fare la nostra parte, ciascuno secondo il proprio ruolo: i rappresentanti delle istituzioni innanzitutto, gli educatori, i soggetti economici, i professionisti, i religiosi e ogni singolo cittadino. Anche una manifestazione podistica, se animata da questo obbiettivo, può contribuire a dare gambe ai diritti, fiato alla democrazia. Farci fare dei passi in avanti, non solo metaforici, sulla strada della giustizia e della legalità. Si tratta di unire, appunto: le forze, le idee e le persone dentro quel “noi” che è il vero protagonista di ogni cambiamento sociale. Grazie allora ai meravigliosi corridori Paolo e Fiorenzo, a UISP, e a tutti quelli che hanno collaborato al successo di questo progetto.
L’augurio è di non fermarsi qui!

Don Luigi Ciotti
Presidente di LIBERA




Due note su Don Luigi Ciotti
Nasce a Pieve di Cadore il 10 settembre 1945, ma presto si trasferisce con la famiglia a Torino. A vent’anni è impegnato attivamente nel sociale ed è tra i fondatori del Gruppo Abele per “dar voce a chi non ha voce”. Nel 1972 viene ordinato sacerdote, la sua parrocchia è la strada, dove lavora per il recupero dei giovani dalla tossicodipendenza.
Negli anni il suo impegno si allarga all’AIDS, alla cooperazione internazionale e al contrasto alla criminalità organizzata. Nel 1993 fonda il mensile Narcomafie e nel 1995 il coordinamento di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.
Nel 1996 viene nominato Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Significativi i titoli di alcuni suoi libri, come “Chi ha paura delle mele marce? Giovani, droghe, emarginazione...” (1992), “Persone, non problemi. L'utopia concreta della strada.” (1994), “Parlare di legalità non basta. Riflessioni sull'educazione alla responsabilità e alla cittadinanza.” (2008), “La speranza non è in vendita” (2011).


 

sabato 3 dicembre 2011

UISPORT

In questi giorni ho ricevuto UISPORT il periodico dell’Unione Italiana Sport Per Tutti (UISP) di Alessandria,  e con molto piacere ho visto che la copertina è dedicata a UNIAMO LA PROVINCIA. Trovo molto significativa la foto che ci ritrae il giorno della partenza della prima tappa: sottolinea una volta di più il conetto di unione, è la testimonianza del legame che c’è da sempre con Paolo e Stefano. Un legame che ci ha pemesso di condividere tanti momenti importanti della nostra vita. Questa foto, oltre a rappresentare l’inizio di un’esperienza davvero unica, è la testimonianza del valore dell’amicizia, il sapere che ci sono persone che rappresentano un punto fermo della tua vita, su cui puoi contare… sempre.


All’interno del periodico troviamo un editoriale del presidente territoriale UISP, Franco Galliani che riassume molto bene scopi e finalità del progetto UNIAMO LA PROVINCIA. Un grazie particolare a Franco per aver recepito l’idea del nostro progetto, e anche per aver aiutato in maniera fondamentale la collaborazione con Libera. Di seguito riporto le sue parole (oltre a questo editoriale, vi è una bellissima lettera di Don Luigi Ciotti di cui tratterò su un prossimo post).

A volte ci sono iniziative che caratterizzano una stagione, che hanno caratteristiche, che le rendono importanti e particolari, che le rendono significative. Non è detto che debbano richiamare folle oceaniche, devono avere dei valori  ed essere una svolta o un inizio. Credo che si ritrovino queste qualità in UNIAMO LA  PROVINCIA. La UISP è un ente di promozione sportiva ma non solo, è anche un ente  di promozione sociale. Ad esempio siamo stati tra i promotori nazionali del referendum sull’acqua, e siamo stati tra i fondatori di LIBERA, associazione nomi e numeri contro le mafie.
Dalla collaborazione nostra, di LIBERA  e di Avviso Pubblico con i cugini Fiorenzo e Paolo Piccinini, ideatori e realizzatori, anzi corridori dell’iniziativa è nata UNIAMO LA PROVINCIA, una corsa podistica a tappe, di oltre 1000 km, che ha portato in tutti i 190 comuni della provincia di Alessandria una lettera delle tre associazioni indirizzata ai Sindaci.
Il messaggio era sui valori etici dello Sport e sul pericolo delle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio, una sensibilizzazione pubblica sulla legalità. La corsa ha raccolto anche fondi  per la ristrutturazione di una cascina di Bosco Marengo, sequestrata alla mafia, che sarà intitolata a Antonio e Stefano Saetta, padre e figlio uccisi assieme da “cosa nostra”. La corsa partita da Castellar  Guidobono ad Aprile e terminata a fine Giugno a Alessandria, ha visto Fiorenzo e Paolo percorrere le strade della Provincia con ogni condizione climatica, a volte soli, a volte accompagnati da atleti UISP e non UISP, spesso attesi dai cittadini e autorità che hanno condiviso questi valori. La corsa ha voluto sottolineare il senso di appartenenza e di unione ad una comunità, nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, e chi l’ha vissuta ha avuto il premio della riscoperta del grande patrimonio naturale, storico e artistico della nostra Provincia. 

Franco Galliani
Presidente territoriale  UISP

domenica 27 novembre 2011

Ritorneremo?

Archiviata la bella festa della scorsa settimana con grande soddisfazione mia e di tutti i partecipanti, questa doveva essere la settimana della ripresa degli allenamenti. In oltre venti anni di attività podistica non ho mai fatto una sosta così lunga, siamo oltre i 45 giorni. Non avvertendo da diversi giorni nessun dolore, ero abbastanza fiducioso di poter riprendere lentamente gli allenamenti, ma è bastato meno di un chilometro per capire che non è cambiato nulla. Il solo riposo non è servito per risolvere il problema. Così ho contattato un buon fisioterapista che mi ha già “salvato” in occasione dell’esperienza dell’ULP, quando risolse un problema di affaticamento muscolare. Ora sicuramente la situazione è più seria, nei prossimi giorni spero di poter essere visitato. Sono abbastanza preoccupato perché a 47 anni questo infortunio potrebbe essere difficile da recuperare. Niente, affronteremo la situazione con calma cercando la via migliore per poter tornare a correre.
In queste settimane sono stato spettatore delle maratone autunnali nelle quali tanti amici e conoscenti podisti erano impegnati, li ho seguiti con passione  e trasporto. Soprattutto la  maratona di  New York mi ha fatto ricordare e rivivere sensazioni particolari, mi sentivo anche io la con loro, lungo quelle strade che ho percorso nel 2004. Sono ritornato con la mente in quei luoghi ricordando la mia corsa euforica fino al 20° miglio, poi le difficoltà  fisiche sui saliscendi di Central Park, l’amico Paolo Zucca che mi passa al 40° rifilandomi 4’ di distacco. La delusione per il tempo un po’ troppo alto all’arrivo passò in poche ore perché era stata ugualmente una grande esperienza. Ritorneremo?

domenica 20 novembre 2011

Festa ULP

Ritorno ad aggiornare il blog dopo alcune settimane. In questo periodo non ho inserito nuovi post, non tanto per la mia sosta forzata dalle corse, ma quanto per l’impegno assiduo che ho messo nell’ organizzazione della festa finale ULP.
La data del 19 novembre era già stata fissata, il materiale c’era, si trattava “solamente” di ordinarlo e fare una serie di pannelli da esporre. “Uniamo” è stata la parola d'ordine per lo sforzo comune atto a ricordare nel modo più ampio possibile l’esperienza ULP. Federico (webmaster) è stato fondamentale nel dirigere le operazioni, Maurizio ha collaborato in maniera determinante per sviluppare una quantità (poi le conteremo esattamente) di fotografie, nonché per aver realizzato la mega-cartina della provincia posizionata all’ingresso della sala. Elisa e Daniele hanno curato la formattazione dei testi. Mia nipote Selena ha completato la ricerca sulle note informative dei prodotti tipici, e ha dato una mano ad allestire i 64 pannelli (100x120cm). Altri amici mi hanno aiutato nel recuperare le varie specialità della provincia. Io mi sono molto prodigato in queste settimane, anche perché pur non essendo esperto nell’organizzazione di eventi  ho voluto fare le cose nel modo giusto (secondo me) e mi ci è voluto molto tempo.
E’ stato comunque avvincente stendere i pannelli per ogni singola tappa, studiare la sequenza delle varie foto per collocarle in ordine cronologico. Ogni volta era un ripercorrere quelle strade, essere con le persone che ci hanno accompagnato in quei momenti, sentire le sensazioni, la fatica, vedere luoghi nuovi o comunque vederli sotto un altro aspetto, perché ogni luogo, ogni metro era un anello della catena che ha unito la provincia. Quindi le lunghe ore passate ad incollarle foto (che accidenti! si staccano facilmente) sono passate in maniera piacevole, coinvolgente: ero come assorto, compenetrato nella provincia… scusate il trasporto.


Accanto alla preparazione dell’esposizione fotografica abbiamo voluto proporre un viaggio enogastronomico nella provincia. Infatti la locandina dell’evento era così titolata: Un viaggio in provincia – immagini, parole e sapori alla riscoperta del territorio. Considerando le varie macrozone della provincia, abbiamo cercato di rappresentare qualche particolarità per ognuna di esse. Partendo dal salame nobile del Giarolo (specialità tortonese) siamo passati al cioccolato di Novi Ligure, alla farinata di Ovada, al filetto baciato di Ponzone  (specialità acquese), ai krumiri di Casale Monferrato, per terminare con la polenta di Marengo. E queste sono solo alcune specialità, non mi dilungo sulle altre. Il tutto accompagnato dai vini tipici, quindi: Timorasso, Gavi, Dolcetto, Brachetto, Freisa, ed altri ancora. Insomma è venuto fuori un variegato profilo enogastronomico con tanto di note culturali sui prodotti.
La sala, o meglio il Salone - come è sempre stato chiamato in paese - ci è stata dato in gestione dalla serata di venerdì, e con Paolo, Stefano (il sindaco), Francesco ed altri volenterosi compaesani abbiamo iniziato ad allestirlo con un lavoro impegnativo. Non è stato facile tracciare un percorso lineare lasciando gli spazi  giusti, e qui ancora una volta Stefano si è dimostrato molto bravo e con  un colpo d’occhio ha pianificato il posizionamento dei vari pannelli: e con il suo ormai tradizionale “tranquilli raga, non c’è problema” abbiamo sistemato piuttosto velocemente la sala. Anche se poi ho perso ancora diverse ore per sistemare correttamente tutti gli altri particolari.
La giornata di sabato è iniziata molto presto per me. Ho voluto seguire i preparativi fin nei dettagli. Già al mattino iniziavano ad arrivare alcuni amici con i prodotti delle varie zone. La sala ha iniziato a riempirsi attorno alle 16, Federico con gli altri amici milanesi era già attivo da tempo. E' stato un susseguirsi di saluti con le tante persone che hanno partecipato alla nostra esperienza, ma anche altri amici, compaesani, parenti, insomma un gruppo variegato che assumeva sempre più volume. La festa è praticamente iniziata. Mia sorella, le mie nipoti e Luca - altro caro amico giunto da Alessandria con  la famiglia - si sono occupati della parte gastronomica allestendo un bel tavolo di prodotti tipici. Anche Carlo Piccini - referente provinciale di Libera - e Franco Galliani - presidente provinciale della UISP - hanno partecipato alla festa. L’atmosfera era molto bella: vedevo e sentivo la soddisfazione, e quasi lo stupore, nel vedere e leggere la storia di questo viaggio in provincia.


Alle 17 Federico - webmaster, regista, trascinatore vero e proprio della giornata, e non solo - ha richiamato l’attenzione di tutti i presenti ed abbiamo iniziato una piccola conferenza per spiegare il senso, la storia e le finalità de UNIAMO LA PROVINCIA. Inizialmente ho preso la parola io dando il benvenuto a tutti e ringraziando le tante persone che ci hanno permesso di portare a termine il nostro progetto, alcuni riferimenti alla bellezza della provincia, alla collaborazione con Libera e UISP che hanno dato un senso sociale all’iniziativa. Via via la parola è passata a Stefano, il sindaco di Castellar Guidobono, (e quando ha parlato lui ho visto i miei genitori visibilmente commossi), poi Franco  Galliani, quindi Carlo Piccini. Tutta la sala era attenta ed interessata alle loro parole che sottolineavano gli aspetti che hanno fatto diventare UNIAMO LA PROVINCIA un mezzo, uno strumento, un veicolo che oltre a riscoprire un territorio, ha  legato  le persone con un messaggio di legalità e solidarietà. Anche altri volti tra gli assidui frequentatori dell’ULP hanno preso la parola, proprio per testimoniare il loro coinvolgimento in questa esperienza.


Per lasciare un ricordo del  lungo viaggio in provincia, abbiamo pensato di donare una medaglia ricordo con il logo della manifestazione e la data di svolgimento  a tutti quelli che sotto vari aspetti  hanno contributo al successo dell'iniziativa. Diciamo che questo è stato l’epilogo della giornata, anche se la festa si è protratta fino a sera in quanto molti altre persone sono arrivate successivamente. E per me ogni volta era un piacere ripercorrere quelle strade con la mente, accompagnare i visitatori lungo il percorso dando chiarimenti sulle varie fotografie parlando delle zone in questione.
Davvero una giornata particolare che ha soddisfatto tante persone, e l’esposizione dei pannelli che doveva durare solo un giorno è stata prolungata anche alla giornata di domenica, ma il mio amico sindaco mi ha “bonariamente sequestrato” tutto il materiale in esposizione  dicendo: “è un patrimonio da valorizzare”. Concordo…

NOTA
Qui potete vedere tutte le foto della festa

sabato 19 novembre 2011

FLASH: Un viaggio in provincia

Tanto lavoro e tanta passione si sono concretizzate nella festa ULP:

UN VIAGGIO IN PROVINCIA: 190 COMUNI, 60 TAPPE, 1106 KM
Immagini, parole e sapori alla riscoperta del territorio

La giornata di oggi è stata davvero ricca di stimoli e visto il successo domani si replica.
Appuntamento domeinca 20 novembre 2011 in due fasce orarie: al mattino (h. 10.00 - 12.00) e al pomeriggio (h. 15.00 - 17.00) presso la sede del Centro Sociale Culturale IL SALONE - P.zza San Tomaso (Castellar Guidobono - AL).