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domenica 18 settembre 2016

Assisi - Roma: 24-31 agosto 2016

A diversi giorni dal termine del cammino da San Francesco a Francesco  voglio fare solo un breve resoconto di questa esperienza davvero coinvolgente. Nel contempo sto dando forma agli appunti di viaggio stendendo un commento per ogni tappa. Un lavoro lungo, e dopo tutte le fatiche fatte prima e durante il cammino procedo molto lentamente, gli impegni famigliari e di lavoro mi lasciano poco tempo, e la stanchezza sta prendendo il sopravvento.
L’aggettivo “coinvolgente” penso sia quello più adatto per definire  i sette giorni trascorsi assieme ai miei compagni di cammino: Fulvio, alla guida del camper, ci ha scarrozzato su e giù per l’Italia e ci ha seguito passo passo nei nostri percorsi giornalieri.

Partenza!

I due fondatori del movimento “ SpazzoRunners” il dottore (Roberto) e il geometra (GianFranco) ai quali si è aggiunto l’ing. (Fabio) mi hanno accolto molto amichevolmente. Un gruppo ben assortito in cui mi sono sentito a mio agio, ho condiviso con loro le fatiche quotidiane del viaggio, il piacere della scoperta di luoghi nuovi  inaccessibili ai più. La soddisfazione della “conquista” passo dopo passo della meta finale. Ogni giorno nuove scoperte, o semplicemente la visione di luoghi conosciuti ma non così in profondità come si addice ad un cammino.

Un aspetto nuovo per me, e penso anche per loro, cioè quello della condivisione totale di questi sette giorni, in cui si è creato uno spirito di gruppo che ci ha sorretto ed aiutato nei momenti di difficoltà e di stanchezza, rendendo davvero unica la soddisfazione e la gioia per la riuscita del progetto.

Cascate delle Marmore


Passare una ad una  le varie città poste lungo il nostro itinerario ed infine giungere a Roma, è stato per noi un momento di conoscenza del territorio , della sua storia. Un cammino che abbiamo definito di pace, fede e solidarietà. Ognuno di noi nel suo intimo ha coltivato questi elementi  a seconda della propria sensibilità. Arrivare a Roma  da una sensazione particolare, soprattutto in questo modo, ci è sembrato di entrare nella sua storia di grandezza. Roma capitale dell’Impero, e poi la Roma capitale della cristianità, la Roma dei Papi, ed infine la Roma capitale d’Italia e proprio il passaggio da porta Pia ha sancito questo ultimo aspetto. Un concentrato di storia di arte e di tradizioni millenarie. L’arrivo in piazza San Pietro con gli occhi velati  dall’emozione rimarrà ben impresso nei cassetti della nostra  memoria . La visita al Campidoglio grazie alla consigliera comunale Carola Penna è stato un altro privilegio che ci è stato riservato, ed infine l’udienza generale di Papa Francesco  a cui abbiamo consegnato personalmente la maglietta della nostra iniziativa è stata la degna conclusione di un esperienza  unica.

Vorrei infine segnalare l’aspetto solidale dell’iniziativa , quello legato alla raccolta fondi per le due situazioni di disagio che abbiamo individuato nella città di Alessandria, ebbene grazie alla generosità di tante persone, associazioni e aziende, il primo obiettivo è stato raggiunto, e poter aiutare Giulia così sfortunata ci riempie di soddisfazione. Ora corriamo per il secondo, grazie a quanti ci hanno sostenuto ed aiutato ed a quanti lo faranno.

 FIORENZO

PS
Qui le fotografie

martedì 30 agosto 2016

Flash: Il traguardo si avvicina

Dopo la tappa di ieri (più di 53 km contando gli errori di percorso), il traguardo si avvicina.
Nella foto, Fabio si inchina alla città garibaldina.

giovedì 25 agosto 2016

Flash: Partiti


Nonostante la paura del terremoto, partiti.
La prima tappa di 38 km è conclusa. Qui sopra una veduta di Trevi.

venerdì 19 agosto 2016

Estate intensa

Estate davvero intensa quella che sto trascorrendo! Nonostante il blog si muova lentamente, la mia mente e le mie gambe corrono verso l’imminente esperienza “da San Francesco a Francesco”. Sono stati davvero tanti  i momenti su cui scrivere un commento, una riflessione, un ricordo. Purtroppo devo fare i conti con i miei limiti fisici e la mia penna che fatica a trasferire in parole le sensazioni ed i pensieri che escono continuamente, con sfumature diverse, dalla mia mente.

Un appuntamento che si sta avvicinando, a cui ho dedicato parecchio impegno. Si tratta di un’esperienza che non ho mai vissuto precedentemente: provenendo da un attività prettamente podistica, non ero e non sono tuttora conscio delle problematiche di un cammino di 250 km da affrontare in 7 giorni.

L’ideale sarebbe stato quello di inserire camminate protratte per abituare il fisico ad uscite molto lunghe(5-6 ore o più). Purtroppo la mancanza di tempo mi ha portato ad affrontare chilometraggi elevati ma quasi sempre di corsa. Chiaramente ho dovuto “tarare”il ritmo per poter affrontare tali distanze (considerando anche la stagione estiva).Il mio ritmo “base”era (è) idealmente 6’al km e per i lunghi oltre i 30 km anche più lento. Inoltre in alcune sedute dove ero particolarmente stanco ho inserito dei tratti di cammino.

Unica eccezione è stata quella del 22 luglio dove, assieme ai miei prossimi compagni di avventura, abbiamo affrontato un cammino di 37,5 km. Una giornata particolarmente intensa, vissuta con spirito di amicizia ed impegno verso l’esperienza che ci attende. Assieme all’amico Massimo Brusasco, giornalista, scrittore, autore, attore…(vedi articolo del Piccolo di Alessandria del 26 luglio) abbiamo percorso un sentiero del CAI di Valenza. Partendo dal Santuario della Madonna del Pozzo di San Salvatore Monferrato, fino al  Sacro Monte di Serralunga di Crea. Impegnativo soprattutto per il caldo che nelle ore centrali della giornata si è fatto sentire, come di consuetudine nel mese di luglio!!!

L'articolo di Massimo Brusasco

Abbiamo percorso pianure, valli, sentieri, attraversato paesi, in uno spirito di unione che è servito a cementare il gruppo, chi non c’era era in contatto con noi telefonicamente. In definitiva una giornata impegnativa ma molto soddisfacente che ci ha dato un po’ l’idea di quello sarà il nostro cammino… si però moltiplicato per sette!
Arrivare al Sacro Monte di Serralunga di Crea, patrimonio dell’Unesco, ci ha regalato emozioni particolari. Risalire la lunga scalinata che porta al santuario è stato per me un fondersi confondersi con la natura ed il panorama che si ammirava da una parte, e dall’altra una sorta di tensione mistica di grande rispetto(al di la delle credenze personali) verso quello che rappresenta il santuario che stavamo raggiungendo.

Un altro momento particolare di questa preparazione è stato quello che mi ha visto autore della ”risalita” Castellaro–Salogni. C’è un legame speciale con il piccolo borgo dell’alta val Curone, situato a quasi 1.000 metri di altitudine. Un legame di amicizia profonda (una sorta di seconda famiglia) con i miei vicini di casa originari del luogo. Anche ricordi giovanili di momenti spensierati e gioiosi.
Questa risalita che ho voluto affrontare aveva anche una radice lontana: 1988 quando giovane podista con al massimo 10 km di autonomia affrontai quel percorso con mio cugino Paolo come “voto” in seguito alla vittoria del campionato di calcio del Milan.
Bene devo dire che a distanza di 28 anni (nonostante tutte le problematiche fisiche) questa volta ho affrontato con saggezza l’impegno. Partendo prima dell’alba (4:45)e giungendo alla meta alle 8.30. Mi sono gustato la bellezza della nostra valle dalle prime luci dell’alba sempre correndo anche nei tratti più impegnativi, gestendo bene lo sforzo e non andando mai in affanno. Sensazioni fisiche e mentali davvero  buone, un senso di appagamento e soddisfazione che aumentavano man mano che mi stavo avvicinando alla meta, per la cronaca 35,5 km. Un tassello importante in questa preparazione, emozioni che fanno bene al cuore ed alla mente.

Accanto alla preparazione fisica c’è quella logistica, e quella centrale direi: la raccolta fondi, per le due situazioni di disagio che abbiamo individuato. I miei compagni di cammino si sono rivelati dei veri e propri “rulli compressori” (clicca qui per la pagina facebook) con impegno assiduo hanno contattato enti, associazioni,industrie, attività commerciali per portare avanti questo ambizioso progetto. Anche l’organizzazione di eventi in città ha contribuito a divulgare meglio le finalità del cammino che andremo ad affrontare.
Un gruppo di persone motivate che vorrebbero dare un segnale di speranza verso le tante situazioni di sofferenza presenti nella società odierna.

Il disegno di Giulia

Infine un grazie a Giulia, la ragazza che vorremmo aiutare. Giulia ci ha regalato un suo disegno che sarà il nostro portafortuna durante il cammino.
E di fortuna ne dovremo avere molta visti tutti i km da percorrere .
Un grazie a tutti quelli  che ci sostengono e ci sosterranno, AIUTATECI  AD  AIUTARE.

Per erogazioni a sostegno dei progetti indicare come causale “Da San Francesco a Francesco” :
C/C Banca Popolare di Milano intestato ad AQUERO
IBAN IT08V0558410406000000016300


 FIORENZO

sabato 9 luglio 2016

Un nuovo progetto

Ormai è da qualche mese che gli amici SpazzoRunners mi hanno coinvolto nel progetto: da San Francesco a Francesco. Una nuova esperienza podistica che coniuga la passione e l’impegno sportivo ad un cammino fatto di tanti passi che uniscono luoghi significativi della cristianità: da Assisi a Roma. Dal 24 al 31 agosto ripercorreremo quello che fu il cammino di San Francesco quando, nel XIII secolo, si recò a Roma per chiedere il riconoscimento del proprio Ordine a Papa Innocenzo III. Non semplicemente o non solamente un cammino di fede, ma anche un cammino in un ambiente naturale riscoprendo le bellezze del territorio - non dimentichiamoci della matrice ecologica degli SpazzoRunners. Riappropriarsi del ritmo della natura attraverso questa lunga e faticosa via, immergersi in una dimensione mistica dove “fratello sole e sorella luna” scandiranno il nostro cammino. Gustare la bellezza del creato con gli occhi del fanciullo che è dentro di noi.

Un cammino da  condividere con quanti si uniranno a noi anche per brevi tratti. La conoscenza, la fratellanza possono essere considerati elementi rilevanti di questo progetto; il camminare assieme nelle differenze vuol essere un messaggio positivo, di aggregazione per una civile convivenza. Un progetto che vuol anche dare un segnale concreto di come l’aggregazione, il mettersi assieme per un comune obiettivo possano dare dei risultati tangibili. Infatti è già stata attivata una raccolta fondi per due “situazioni di sofferenza” a cui vorremmo porre rimedio.

Infine il mio ringraziamento va agli amici GianFranco, Fabio, Roberto, nonché a Fulvio (nostro supporto mobile), per avermi accolto nel loro gruppo. Questo bel progetto ha preso forma grazie al loro impegno, la loro capacità organizzativa e, soprattutto, al loro entusiasmo. Io in questi mesi non sono stato al loro passo, spero di esserlo nel cammino che ci attende.

Fiorenzo

Qui il volantino Da San Francesco a Francesco

giovedì 30 giugno 2016

Da San Francesco a Francesco


24/31 AGOSTO 2016

Da Assisi a Roma, un percorso di fede, pace e solidarietà nel rispetto dell’ambiente e delle diverse culture.
Una testimonianza di impegno e riconoscenza verso chi ha aperto nuove vie di pace e amore e che faticosamente tenta di ripercorrerle quotidianamente.

ROBERTO GARDINO, GIANFRANCO PASQUINELLI, FIORENZO PICCININI, FABIO SAVIO, FULVIO SIRI

Un cammino di 247 km da percorrere in 7 giorni per riprendere la via che fu di San Francesco per sostenere un progetto di solidarietà ed amore. Immergersi in una dimensione di fatica ed impegno, condividere anche per piccoli tratti questo cammino con quanti vorranno unirsi a noi.Portare sino a Roma davanti al Santo Padre il messaggio di amore e speranza che vuole raccogliere questo progetto.

Tappe

1    Assisi-Foligno-Trevi                                         km. 32,30 +950 -975
2.  Trevi-Poreta-Spoleto-Monteluco                      km. 30,70  +1195  - 1310
3.  Monteluco-Ceselli-Arrone-Piediluco                 km. 40,50  +555 -540
4.  Piediluco-Poggio Bustone                                 km. 24,70 +827 -1213
5.  Poggio Bustone-Rieti-Poggio San Lorenzo        km. 39,00  +1272  -883
6.  Poggio San Lorenzo-Ponticelli-Mentana            km. 49,30  +1084  -970
7.  Mentana-Montesacro-San Pietro                      km. 30,50  +332  -387

Il nostro obiettivo è quello di raccogliere fondi per l’acquisto di un dispositivo per la clearance bronchiale da donare al reparto di Terapia Intensiva Pediatrica dell’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo” di Alessandria del valore di circa 20.000,00 euro..
Nell’ambito della collaborazione con l’associazione OFTAL di Alessandria e con l’organizzazione di volontariato AQUERO - che ci supporterà nella raccolta fondi - siamo venuti a conoscenza della possibilità di aiutare una nostra giovane concittadina - Giulia - alla cui famiglia necessita un elevatore speciale per auto per il trasbordo della figlia.

Per erogazioni a sostegno dei progetti indicare come causale “Da San Francesco a Francesco” :
C/C Banca Popolare di Milano intestato ad AQUERO
IBAN IT08V0558410406000000016300