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martedì 7 giugno 2011

44. E venne la pioggia

Dopo la bella mattinata conclusa in maniera ottimale, continuiamo l’operazione relax andando  a riposarci su un prato a poche centinaia di metri dal ristorante. Riesco a distendermi e anche a dormire un po’. Al risveglio mi sento quasi pronto per correre la San Giorgio Monferrato - Ozzano Monferrato - Treville - Cereseto - Serralunga di Crea - Ponzano Monferrato. Arriviamo a San Giorgio Monferrato, siamo io e Fabrizio a correre e Maurizio ci segue.
Fonte: comune.treville.al.it
Ripercorriamo l’ultimo tratto della tappa precedente in senso inverso, poi proseguiamo su una provinciale abbastanza trafficata, ma solo per pochi km. Giunti ad Ozzano Monferrato per raggiungere il municipio bisogna salire nella parte vecchia dove si trovano anche la Chiesa parrocchiale di S. Salvatore e il castello. Dato che il tempo minaccia, decidiamo di accelerare le operazioni, quindi proseguiamo verso Treville rimanendo “in quota” e dopo 2 km siamo al paese: vorremmo fare un breve giro turistico, ma la pioggia ci fa desistere (non saremmo proprio riusciti a goderci il panorama dalla chiesa Parrocchiale S. Ambrogio, torneremo con il bel tempo!). Consegniamo la lettera e via. 
Maurizio ci precede in macchina e ci fa strada, intanto piove sempre più forte, andiamo avanti sotto un vero e proprio diluvio: il vento ci sposta, sembra una bufera. Continuiamo così per un km, poi la strada diventa impraticabile per le auto e Maurizio deve tornare indietro. Siamo soli in quello che mi sembra un girone infernale. Stiamo risalendo una collina, dai campi adiacenti grandi quantità d’acqua scendono sulla strada e noi dobbiamo cercare di aggirare questi rivoli d’acqua. Raggiunta la sommità della collina vediamo alcune case e la strada che diventa asfaltata e infine ci appare, seminascosto dalla nebbia, il paese di Cereseto. Ora siamo più tranquilli, vediamo la nostra meta, anche se continua a piovere. Entriamo nel paese e troviamo il municipio, dopo pochi istanti arriva anche Maurizio che ha dovuto fare una strada più lunga: la formazione si è ricomposta.

La pioggia si fa più blanda tanto che riusciamo a correre bene nella discesa che percorriamo all’uscita del paese.  Dal fondo valle vediamo lassù in alto il famoso Sacro Monte di Crea, patrimonio dell’umanità UNESCO. Risaliamo per l’ennesima volta e anche i km vanno su: siamo oltre i 16 e temo che anche oggi ne faremo più del previsto. La strada a tratti è invasa dall’acqua che fuoriesce dai fossi e le macchine che passano ce ne schizzano addosso una gran quantità, come se non bastasse quella che abbiamo già preso: siamo intrisi fino all’ultimo capello. Per arrivare alla sede municipale di Serralunga di Crea la strada devia dalla principale, entriamo in un paese deserto e stoicamente proseguiamo il nostro compito di postini… bagnati. Da qui vediamo il famoso santuario meta di pellegrinaggio di molte persone, ci arriveremo vicini. 
Fonte: wikipedia.org
Fabrizio si deve fermare perché è colto da crampi che gli bloccano le gambe, io seppur provato riesco a proseguire verso Ponzano Monferrato, ultima frazione di questa tappa. In giornata Maurizio mi aveva preannunciato una salita durissima nella parte finale ed io avevo minimizzato: “tranquillo, non c’è problema”. In effetti ora si sale decisamente e le mie energie sono al lumicino, per fortuna non piove più e il cielo si sta aprendo schiudendo uno scenario affascinante. Il mio passo in salita si fa sempre più corto, arrivo a poche centinaia di metri dal santuario: per salirci bisogna svoltare a destra mentre io devo proseguire e ho già corso 22 km. Vedo il cartello “Ponzano Monferrato” e penso di essere arrivato, invece devo proseguire altri 2 km, ormai è una questione di orgoglio, voglio arrivare!  Ecco ci siamo, quando vedo il cimitero capisco che il centro abitato è poco distante e infatti dopo una breve discesa raggiungo il municipio. È stata davvero dura ma ci siamo riusciti, ultima lettera della giornata e poi doccia. Eh no! Devo solo asciugarmi, ho già fatto una doccia lunga 15 km!


lunedì 6 giugno 2011

43. Ci godiamo tutte queste opportunità

Il tempo minaccia, anzi piove già alla nostra partenza da casa. Fabrizio è ancora dei nostri mentre Marco ha rinunciato all’ultimo minuto, peccato, speriamo di averlo con noi ancora in futuro. Mentre raggiungiamo Alessandria siamo colti da un diluvio, passerà pensiamo, e in città recuperiamo i nostri accompagnatori del giorno: Maurizio e la moglie Marika. Maurizio ha fatto un lavoro eccezionale nei giorni precedenti andando in perlustrazione sul territorio, contattando sindaci e amministratori locali, studiando anche il percorso delle tappe: fantastico!!!
Raggiungiamo Ottiglio dove ad attenderci c’è il vicesindaco Monica Magli (la signora proprietaria del locale dove abbiamo cenato dopo la 42^ tappa), è incerta sullo svolgimento della tappa odierna ma noi la rassicuriamo dicendo che la tappa partirà ugualmente anche sotto la pioggia. Intanto però consegniamo ufficialmente la lettera di Libera e riceviamo in omaggio un bel volume sulla storia del paese e dei suoi monumenti. Siamo pronti per la partenza della tappa Ottiglio - Sala Monferrato - Cella Monte - Rosignano Monferrato - San Giorgio Monferrato e la pioggia magicamente si è fatta leggerissima e smetterà da lì a poco, lo spirito ULP ci protegge ancora! Sembra quasi di essere in autunno anche se non fa freddo, la strada dopo il primo tratto in salita si spiana e scende verso SalaMonferrato. Corriamo bene, fin troppo veloci se consideriamo che oggi ci attende una doppia tappa. Nonostante il cielo grigio il paese si presenta davanti a noi in tutta la sua bellezza, non possiamo non fermarci per scattare una foto panoramica. Nella sede municipale troviamo ad accoglierci il sindaco Claudio Saletta con tanto di fascia tricolore. Ci parla un po’ del paese, e ci offre un interessante volume sulla storia e le tradizioni del suo comune, continua la nostra scoperta ULP. 

 
In senso orario dall'alto, la consegna del messaggio a Ottiglio, Sala Monferrato, Cella Monte e Rosignano

Proseguiamo la tappa, il cielo comincia ad aprirsi e lo scenario davanti a noi è sempre più invitante: dolci colline ricoperte di vigneti la fanno da padrone, ma anche campi coltivati e boschi rendono il panorama ancor più vario e piacevole. Risaliamo a Cella Monte dove si unisce alla corsa che unisce un giovane ragazzo membro di Libera: Marcello Rava, diciannovenne di belle speranze sia sportive che studentesche, pratica canotaggio a livelli nazionali ed è prossimo alla maturità inoltre è già attivo nella vita sociale come dimostra con l’adesione a Libera. Ci fa piacere parlare con lui, vedere ragazzi così giovani impegnati ed entusiasti ci da speranza, c’è ancora molto di buono in questa società. A Cella Monte consegniamo personalmente il messaggio al sindaco Carla Freddi. Marcello ci guida in un giro podistico–turistico-culturale per il paese che è davvero carino e conservato con cura, e si caratterizza per le costruzioni in pietra da cantoni a vista.


Scendiamo per poi risalire a Rosignano Monferrato e alla sommità del paese troviamo il municipio ed un rappresentante del comune a cui consegniamo il nostro messaggio di Libera. Nel centro storico facciamo in tempo a notare la torre civica e la chiesa romanica di S.Antonio (XII secolo). Per raggiungere l’ultimo dei comuni della mattinata, San Giorgio Monferrato, ci consigliano un strada panoramica. Il castello ha attraversato la storia e oggi ospita eventi, meeting e matrimoni. L’ultima salita che conduce alla sommità del paese è davvero dura, il ragazzo sale sciolto e facile e noi per seguirlo siamo “a chiodo”, dobbiamo fare i conti con l’età… è bello comunque vedere la facilità di corsa di questo ragazzo. Finalmente troviamo il municipio, tappa conclusa dopo il solito rituale di consegna del massaggio. 


Il tempo tiene, anzi migliora e io ne approfitto per fare la mia “doccia da campo”,  un toccasana. Ci comprimiamo un po’ sulla ULP-Mobile e riportiamo a casa Marcello. Giunti davanti alla sua abitazione ci invita a visitare  la cantina dell’azienda vitivinicola di famiglia: un vero spettacolo, un’antica cantina ristrutturata che conserva ancora in pieno la magia del passato. Rimango a bocca aperta davanti a questi ambienti scavati nel tufo, i famosi “infernot”: i luoghi più freschi della cantina destinati a conservare le bottiglie di pregio. Notiamo l’ordine e la cura con cui viene mantenuta la cantina e la tecnologia all’avanguardia, una visita che mi ha molto gratificato. Marcello molto gentilmente ci offre alcune bottiglie di produzione e noi ricambiamo con un paio di semplici, ma significative bottiglie di ULP-Vino. Ci salutiamo e ci diamo appuntamento ad una delle prossime tappe, magari a quella di Casale Monferrato ci dice lui, bene, arrivederci allora!
Torniamo ad Ottiglio nella frazione Cave di Moleto dove Maurizio ha prenotato in un bel locale che conosce bene perché ci ha festeggiato il suo matrimonio. Ottima scelta sia per la qualità dei cibi che per la bellezza del locale posto in una posizione da “terrazza sul Monferrato”. C’è anche il sole! Ci godiamo tutte queste opportunità aspettando la  44^ tappa.


domenica 5 giugno 2011

42. trì gat gris gras…

Proseguiamo il nostro viaggio nel Monferrato dove siamo entrati il 2 giugno. È il fine settimana e riusciamo a rispettare meglio gli orari. Si uniscono a noi Fabrizio e Marco, assidui frequentatori dell’ULP. Intanto ad Altavilla ci attende Massimo Brusasco, giornalista del Piccolo di Alessandria. Mi aveva promesso di correre con noi una tappa al momento dell’intervista prima dell’inizio del giro de UNIAMO LA PROVINCIA  ed è stato di parola. Il gruppo si presenta, compreso Claudio che oggi ricopre il ruolo fondamentale dell’accompagnatore. Prima di partire Massimo, con il quale entriamo subito in confidenza vista la simpatia e disponibilità, ci indica i paesi all’orizzonte e cita un divertente scioglilingua riguardante la torre di Viarigi (AT) che vediamo su una collina di fronte a noi. 
Essendo della zona, di Fubine per la precisione, Massimo ci indica una strada leggermente diversa, più facile e panoramica. Già in giornata avevo ricontrollato il percorso e modificato l’ordine delle prime due frazioni, così la nuova sequenza della 42° tappa risulta: Altavilla - Frassinello Monferrato - Olivola - Ottiglio. Mentre corriamo su uno stupendo crinale, Massimo ci fa una sorta di intervista sotto forma di una chiacchierata sul nostro progetto, ma che spazia fino alle nostre esperienze personali. Il panorama è davvero esaltante e quando Massimo ci chiede quale sia stata la tappa più bella non sappiamo sceglierne una in particolare, proprio a testimonianza della bellezza di tutta la provincia. Intanto sfioriamo ancora Vignale Monferrato che ci domina dall’alto, e risaliamo anche noi per arrivare sulla collina dove è posto il paese di Frassinello Monferrato. Arrivati in centro davanti alla sede municipale, facciamo vedere al nostro compagno di viaggio anche un altro degli aspetti di ULP, e come “postini della legalità” consegniamo il messaggio di Libera e scattiamo alcune foto per testimoniare il nostro passaggio. 
Dopo 8 km Massimo vorrebbe fermarsi ma “a grande richiesta” ci accompagna fino al prossimo  comune: si va ad Olivola, sono solo 2 km, dai cosa vuoi che sia! ULP è contagioso. Scopriamo così un altro piccolo centro tutto da ammirare, anche il tempo è dalla nostra parte e il sole fa splendere ancor di più questi luoghi. Salutiamo Massimo e gli diamo appuntamento al 26 giugno (ma anche prima se vuole!). 
L’ultima frazione della giornata ci porta ad Ottiglio, un altro piccolo centro del Monferrato che si fa notare per la sua bellezza: già da lontano ammiriamo la particolarità e l’imponenza della chiesa parrocchiale di S. Germano ben visibile anche da lontano nella parte alta del paese. Notiamo anche le costruzioni degli edifici più antichi che hanno facciate di pietra tufacea che danno una certa tipicità alle case. Il municipio invece si trova  a ridosso della collina ed è lì che noi concludiamo la tappa odierna, una delle più corte, ma molto intensa per la piacevolezza dei luoghi  e anche per la lunga chiacchierata che abbiamo fatto con Massimo. Ma come al solito non finisce qui, dopo lo sforzo c’è sempre il momento per il recupero ed il reintegro delle energie e la scoperta di nuovi piatti e sapori. 
Per la serata abbiamo già un posto prenotato presso “l’osteria dei tre cucù” ma noi siamo in cinque, andrà bene lo stesso? La  prenotazione l’ha già fatta Maurizio che domani sarà il nostro accompagnatore ed oggi ha fatto una perlustrazione sul percorso. La signora Monica ci attende e dopo averci servito una bella cena che ci ha soddisfatti pienamente, ci chiede della nostra iniziativa. Viene fuori che Monica scrive su alcuni giornali locali ed è rimasta colpita favorevolmente dalla nostra iniziativa, ed è anche vicesindaco del paese. Peccato, il messaggio potevamo consegnarlo direttamente a lei (ma lo rifaremo domattina). Anche con lei facciamo una bella chiacchierata sulle motivazioni e su tutti gli aspetti de UNIAMO LA PROVINCIA: come tanti altri, rimane entusiasta di come questa avventura possa valorizzare un territorio, la sua storia, le sue tradizioni ed anche le persone che ci vivono. Conveniamo nel dire che i piemontesi non sono molto apprezzati per la loro ospitalità, ma bisogna sfatare un mito: ci vuole un po’ di tempo e poi anche il piemontese – o l’alessandrino in questo caso – sa essere ospitale e cortese, senza essere falso come dice un noto proverbio. E noi lo stiamo constatando personalmente. Ripartiremo da qui e non saremo soli…

sabato 4 giugno 2011

41. Monferrato

Dopo l’intensa mattinata che ci ha visto scorrazzare lungo la pianura ed i primi colli del Monferrato, affrontando qualche disagio che abbiamo superato brillantemente, ci apprestiamo ad affrontare la  tappa numero 41: Lu Monferrato - Conzano-Camagna Monferrato - Vignale Monferrato - Altavilla Monferrato. Recuperiamo la ULP-Mobile in quel di Solero, ritorniamo a Lu e siamo pronti per la partenza: io, Paolo, Marco e Fabrizio, che ci ha raggiunti con la famiglia, corriamo mentre Federico (Giunti) rinuncia per fare l’accompagnatore, grazie! Dalla terrazza panoramica davanti al municipio di Lu vediamo i colli dove sono posti i paesi che andremo a toccare, la strada scende e risale continuamente.

Il primo paese che raggiungiamo è Conzano: arrivo sicuro alla sede municipale perché qui sono stato il 17 marzo per una perlustrazione del percorso. Coincidenza vuole che in quella data si festeggiavano i 150 anni dell’Unità d’Italia, mentre oggi ritorniamo nel giorno della festa della Repubblica. Ho apprezzato allora, e apprezzo anche oggi, questo piccolo centro con la piazza centrale – piazza Australia – dedicata ad una nazione che ha ospitato i tanti emigranti locali. Da qui scendiamo in mezzo a vigneti molto ben curati, così tiriamo anche il fiato, un breve tratto in falsopiano e poi l’inevitabile salita che ci porta alla sommità di una collina dove è posto il passe di Camagna Monferrato. Fabrizio fa l’andatura e io in salita devo stringere i denti per tenere il passo.  Dopo la sosta al municipio ammiriamo la chiesa parrocchiale con la monumentale cupola ottocentesca che domina la piazza ma anche tutto il paesaggio circostante.     
Fabrizio, Paolo, Fiorenzo, Marco e sullo sfondo Camagna Monferrato 

Via in direzione di Vignale Monferrato. Il copione è lo stesso: si scende, spiana e poi si risale. Bello, vario e allenante. Anche se dopo la mattinata e il pranzo abbondante le forze non sono molte, comunque sento che posso gestire questo tipo di sforzo (se aumentano il ritmo però li lascio andare). Arriviamo a Vignale Monferrato, famoso oltreché per i vini anche per l’importante festival della danza. Nel piazza del municipio troviamo Federico (webmaster) che, dopo aver accompagnato gli ultimi amici alla macchina, ci attende pronto per correre.

L’ultima frazione è quella che ci porta ad Altavilla Monferrato e lungo la strada ci fermiamo per faci immortalare davanti ad uno dei marchi di grappa più rinomati d’Italia. Ultima salita dice qualcuno, eh si perché il centro è proprio lì sopra. Raggiungiamo il municipio., foto con le bandiere di Libera e consegna del messaggio. Anche questa è andata… bene, direi! Il paese è molto tranquillo, non vediamo anima viva in giro ma forse è l’ora: all’orizzonte il sole sta tramontando e ci godiamo anche questo ultimo spettacolo. Anche qui le “dolci colline” davanti a noi sono molto panoramiche, siamo nel Monferrato, una delle zone più belle della  provincia e di tutto il Piemonte. ULP ci porterà lungo queste strade alla scoperta di questo territorio ricco di storia, arte e sapori.
La giornata è stata davvero piena, ritorno a casa stanco ma molto soddisfatto per aver coinvolto tante persone in questo viaggio. E non finisce qui, siamo appena entrati nel Monferrato, sabato si prosegue: come al solito, chi c’è c’è.

venerdì 3 giugno 2011

40. Un’allegra brigata

2 Giugno, festa della  repubblica. Anche noi dell’ULP vogliamo festeggiare questo giorno unendo intorno a noi un bel numero di persone. Per l’occasione abbiamo un nutrito gruppo di “ milanesi”ed anche qualche locale che sta diventando un pilastro ULP. Appuntamento a Solero per le 10, quando arriviamo io e Paolo con Marco Marchese – vogherese di origine ma milanese d’adozione – ad attenderci troviamo già Federico (webmaster), Simone, Francesco con la moglie Roberta, la coppia  Monica e Stefano con  il piccolo Federico, e Fabrizio Cosi. Infine arriva anche un’altra famiglia da Milano, è quella di Andrea Colombo con la moglie Silvia e i figli Diego e Dario. È dei nostri anche Federico (Giunti), e così i Federico sono tre! La squadra del mattino è completa, ci sono anche le autorità dell’amministrazione comunale di Solero, che già ci avevano accolto all’arrivo della tappa precedente.
Ci accorgiamo che siamo tutti in tenuta da corsa e quindi capiamo che qualcuno dovrà rinunciare e supportarci seguendoci con un auto. Ancora una volta i Federico si distinguono per spirito di sacrificio, al mattino rinuncia  il webmaster e al pomeriggio rinuncerà Federico Giunti, grazie a loro e anche ad altri che nella prosecuzione della tappa si dimostreranno altrettanto  disponibili.
Dopo un serie di foto partiamo per la 40^ tappa de UNIAMO LA PROVINCIA, la Solero - Quargnento - Fubine - Cuccaro Monferrato - Lu Monferrrato. Andrea corre con il figlio più grande Diego che ha 8 anni, ma si dimostra già un runner, penso che abbia delle qualità ed è facile supporre che le possa aver ricevute dal padre. Infatti Andrea è un ex velocista della nazionale e ha partecipato alle olimpiadi di Sidney 2000 giungendo in finale nella 4x100, ancora oggi detiene una delle 10 migliori prestazioni italiane sui 100 metri di tutti i tempi! Scusate se è poco, all’ULP anche un olimpionico! Mi soffermo un po’ a parlare con lui, gli chiedo delle sue esperienze, della sua carriera. Lui molto modestamente tende quasi a minimizzare quello è stato il suo passato da atleta di vertice, parla volentieri del mondo della corsa e di come nella sua professione attuale (fa lo psicologo dello sport) la sua esperienza sia al servizio di altri atleti.   



Un’altra nuova e gradita presenza all’ULP è quella di Fabrizio Cosi, il fondatore de PODISTI DA MARTE,  la Critical Mass dei podisti milanesi. In due anni Fabrizio ha saputo creare una sensibilizzazione verso il mondo della corsa, verso il rispetto reciproco delle persone, la tolleranza, ideando per ogni uscita mensile una missione, un progetto da sostenere con una raccolta fondi, ed ogni mese questa missione viene compiuta immancabilmente. Complimenti per l’idea, ma soprattutto per la realizzazione pratica. Ringrazio personalmente Fabrizio per la sua presenza e per i consigli che ha voluto darmi per la realizzazione del nostro progetto.

A sinistra il gruppo a Quargnento
e sopra la Basilica di San Dalmazio

La prima frazione è pianeggiante e ci porta a Quargnento, il paese natio del pittore futurista Carlo Carrà. Ci fermiamo davanti al Palazzo Comunale (fine ‘700-inizio ‘800) costruito con muri esterni in mattoni a vista, foto e messaggio. Un’occhiata anche alla maestosa Basilica di san Dalmazio, ove se ne conserva il corpo. Via si riparte, ancora pianura. Questa volta corre anche il piccolo Dario, mentre Andrea da il cambio alla moglie alla guida dell’auto. La strada comincia a salire, il tratto che ci porta nella piazza del municipio di Fubine è bello “tosto”, scopriamo un angolo molto bello del basso Monferrato. Il gruppo si ricompatta e ripartiamo per Cuccaro Monferrato. 


Siamo all’ingresso del Monferrato, la strada segue il profilo delle colline, salendo e scendendo da ognuna di esse disegna una linea che unisce un paese dall’altro: inizia uno spettacolo che proseguirà per tutta la tappa (e la giornata direi!).  Scavalchiamo due colli e siamo a Cuccaro Monferrato: in prossimità del cimitero del paese qualcuno ricorda che vi è sepolto un grande protagonista del calcio italiano, l’indimenticato Nils Liedholm.  Giocatore svedese che militò nel Milan (vincendo quattro scudetti) e poi rimase in Italia come allenatore (campione con il Milan e la Roma) e viticoltore proprio qui a Cuccaro dove morì nel 2007. Arrivati al municipio del paese scopriamo che qui affonda le sue radici Baldassarre Colombo di Cuccaro riconosciuto erede del grande navigatore ed esploratore Cristoforo Colombo e in paese è presente anche un centro studi.  Nel nostro gruppo abbiamo ben quattro persone che portano questo cognome, meritano una foto da soli sotto l’insegna nobiliare!
È l’ora della pappa, e il piccolo Federico ci precede all’agriturismo. Per tutti gli altri c’è ancora un pezzetto prima di arrivare a Lu. Percorriamo la strada “alta” indicataci da un locale, ed è davvero straordinario il panorama che si gode da quassù: vediamo una serie di colli ognuno con sulla sommità un paese, un alternarsi di vigne e campi di lavanda. Un primo gruppetto arriva al municipio di Lu, il secondo ritarda un po’ perché si sono fermati sotto ad un albero di ciliegie per uno spuntino. Quando arrivano vediamo il piccolo Dario tutto imbrattato di rosso ciliegia, molto bello vedere questi bambini così felici e soddisfatti correre alla fine della tappa nonostante l’ora tarda. Infatti sono più delle 13 e dobbiamo ancora recuperare le macchine a Solero e quindi andare a Vignale, un’operazione che richiederebbe ancora diverso tempo, perciò l’unica macchina che abbiamo al seguito fa da spola per portarci tutti all’agriturismo dove abbiamo prenotato. Molto gentilmente e pazientemente Andrea si presta all’operazione, alla fine siamo tutti a tavola presso “il Mongetto” dove eravamo già stati il 17 marzo per una ricognizione sul percorso.
Siamo un bel gruppo, ci hanno raggiunto anche i famigliari di Federico, una bella ed allegra tavolata. Era da tempo che preparavamo l’uscita del 2 giugno e alla fine siamo riusciti a mettere assieme un  gruppo di persone che stanno apprezzando oltre ai luoghi anche il cibo e la compagnia, un brindisi all’ULP! E un sentito grazie a tutti i aprtecipanti! Terminiamo il pomeriggio nel cortile del locale dove i bambini si divertono giocando a pallone e gli adulti si scambiano gli ultimi saluti. Quasi tutti rientrano, ma qualcuno rimane: la seconda tappa è alle porte, il Monferrato è appena iniziato… lo spettacolo continua!

giovedì 2 giugno 2011

39. Via di corsa

Arriviamo ad Oviglio in ritardo, ma su questo non possiamo fare diversamente. Una delle difficoltà maggiori che stiamo riscontrando è quella logistica: riuscire a conciliare il lavoro – senza un’ora di ferie, facendo anche degli straordinari – con questa esperienza comporta qualche difficoltà che comunque stiamo gestendo abbastanza bene. Ad attenderci ci sono Gianni e la coppia Rossella e Roberto, sono quelli del martedì ormai li abbiamo coinvolti. Il tempo minaccia ma non piove ed il cielo coperto ci permette di correre ad una temperatura perfetta. La 39^ tappa Oviglio - Masio - Quattordio - Felizzano - Solero ci aspetta.
Da Oviglio a Masio su una provinciale “vallonata”, e dopo i primi km cominciamo a correre sciolti. Il paese di Masio è posto su una collina, ammiriamo l’antica torre medievale (XII secolo) e saliamo al municipio. Nell’adiacente piazza la nostra attenzione ricade sul l monumento a Giovanni Poggio, le parole in sua memoria scritte da Edmondo De Amicis (le trovate sotto nei commenti) ci fanno capire come evolva il modo di esprimersi e quanto fosse sentita la spinta risorgimentale all’inizio del secolo scorso. 
Via andiamo di corsa (in tutti sensi) attraversiamo il fiume Tanaro e dopo 4 km di strade piatte e tranquille siamo a Quattordio, molto bello il centro e la piazzetta del comune. Intanto da Solero ci chiamano, ma quando arrivate? Allora via di corsa (ancora di più), senza neanche assaggiare le lingue di suocera. Dai che Felizzano è vicino, infatti solo 2,5 km  e siamo in paese, attraversiamo la via centrale arriviamo al municipio lasciamo il messaggio e ripartiamo. Nel proseguire lungo la via centrale incrociamo una processione, dobbiamo quindi dribblarla facendo una deviazione. Notiamo davanti a tutte le case ceri, fiori, altarini, statue, un grande segno di fede e devozione, pensiamo si festeggi la fine del mese mariano. E’ quasi buio e dobbiamo fare ancora 6 km sulla statale n. 10 per arrivare a Solero. Roberto molto saggiamente ci segue segnalando la nostra presenza con le frecce d’emergenza, possiamo correre più tranquilli. Negli ultimi km teniamo un buon ritmo e abbiamo entrambi delle buone sensazioni, sarà la spinta dello spirito ULP! Ecco, ci siamo. Un lungo rettilineo ci porta al centro del paese, arriviamo nella piazza del municipio dove ad attenderci troviamo Patrizia e Claudio – già protagonisti di una domenica ULP – con alcuni rappresentanti del comune: Sara Bonadin, consigliere comunale  e vice presidente consulta giovani,  Gianpiero Penno,  assessore, Giandomenica Daziano,  vicesindaco, Augusto Ferraris, presidente consulta giovani e assessore. Grazie per averci atteso nonostante il ritardo. Ci vengono aperte le porte del municipio per un breve ristoro, intanto parliamo della nostra iniziativa e della sua prosecuzione. Infine diamo loro appuntamento a giovedì quando ripartiremo ancora da qui.


Per concludere la serata andiamo a cenare in Alessandria al circolo “L’Isola  ritrovata“. Per me davvero un posto speciale, dove Ezio, Mariuccia e Carla hanno saputo creare un ambiente unico  in cui mi sento come a casa, uno spirito di amicizia ed unione unico, un’isola ritrovata! Anche loro si dimostrano molto sensibili all’iniziativa UNIAMO LA PROVICNIA e ci  offrono un bel contributo per la nostra raccolta fondi, li ringraziamo molto a nome nostro e di Libera (alla quale andranno questi fondi). Come al solito Ezio si destreggia molto bene tra i fornelli ed anche la cena è all’altezza del locale, anche questa tappa si chiude in maniera molto positiva, ripartiamo il 2 giugno, festa della Repubblica .

mercoledì 1 giugno 2011

38. Cavalli di razza

Dopo l’arrivo del mattino a Frascaro accompagniamo Federico (il webmaster) alla sua macchina perché deve rientrare a Milano, mentre noi grazie all’aiuto sempre più consistente dell’altro Federico (e famiglia) veniamo contattati dal sindaco di Borgoratto Alessandrino, Simone Bigotti, che ci invita alla manifestazione equestre “Passeggiata dell’amicizia e solidarietà” organizzata dagli amici del cavallo. Una bella cascina in mezzo a colline “morbide” è il punto di ritrovo dove vediamo numerosi cavalli, cavalieri e anche qualche carrozza. Per l’ora di pranzo è stata organizzata una grigliata ed il giovane sindaco che abbiamo appena conosciuto ci ospita in questa bella festa. Ci  soffermiamo ancora a parlare del nostro progetto con il sindaco e gli consegniamo il messaggio di Libera, in quanto al pomeriggio quando passeremo per il comune di Borgoratto Alessandrino sicuramente non sarà presente. Infine troviamo un angolo ombreggiato e ci rilassiamo in vista della tappa serale Frascaro - Borgoratto Alessandrino - Carentino - Bergamasco - Oviglio. La partenza è fissata per le 18.30, intanto ci raggiunge Flavio, un caro amico, con il suo bimbo Corrado, seguito poi da Federico Giunti ed infine da mio cugino Gianni che  non ha voluto mancare all’appuntamento serale.
La prima frazione è veramente corta, meno di 2 km, e siamo dinanzi al municipio di Borgoratto  Alessandrino, da qui risaliamo lentamente su una strada panoramica fino ad arrivare a Carentino  dove ad attenderci c’è il sindaco in persona, Lorenzo Masuelli. Ci offre 2 volumi sulla storia del paese, già abitato nell’età neolitica. Apprezziamo il suo gesto e lo ringraziamo, ci dà anche un’alternativa alla strada che dovremmo percorrere per arrivare al comune successivo. L’indicazione è di costeggiare la ferrovia su una strada sterrata, ma scopriamo che la strada in questione in alcuni tratti è davvero improponibile, usciamo da questa “scorciatoia” pieni di erbacce che si sono attaccate alle scarpe ed alle calze , anche se alla fine ci siamo divertiti. Arriviamo a Bergamasco attraversando il torrente Belbo, saliamo al centro del paese dove c’è il palazzo marchionale, sede del municipio, e anche di un museo del cinema con molto materiale raccolto dallo scenografo Carlo Leva, riguardante in particolare i film western di Sergio Leone. Foto e consegna del messaggio mentre ammiriamo un altro bel centro che molti di noi non conoscevano neppure di nome, anche questo è ULP!  
L’ultima frazione è quella che ci porta ad Oviglio, 5 km sulla provinciale 242. Appena usciti dal paese imbocchiamo quella che ci sembra la sp242, bella strada panoramica con punti anche difficili, e quando in teoria dovremmo essere ad Oviglio ci ritroviamo sulla provinciale 243… abbiamo sbagliato strada! A occhio il paese dovrebbe essere giù alla nostra destra, ma non sappiamo quanto manca. Federico chiede ad una cascina che troviamo sulla strada, dicono 2 km, ma non siamo convinti, infatti ne percorriamo ancora quattro prima di vedere il cartello “Oviglio”. Per fortuna la strada è leggermente in discesa e si corre ancora bene: Federico allunga il passo e Paolo lo riprende bonariamente con il suo “ragia”, cioè rallenta. Alla fine percorriamo 19,5 km mentre dovevano essere 16… tutto è bene quel che finisce bene. Raggiungiamo la sede municipale e scattiamo altre foto in un bel centro adiacente al comune. Sono piuttosto provato e quando Gianni ci invita a casa sua preferisco rientrare, anche perché è dal mattino che siamo fuori e domani si riprende il lavoro. Ci diamo appuntamento ancora in questa piazza dove ripartiremo martedì , così potremo rivedere un po’ meglio questo bel centro dell’alessandrino e il suo castello.